IMussolini: ora l’Iphone è anche fascista

Incredibile la popolarità raggiunta a due giorni dalla sua pubblicazione: terzo posto tra le applicazioni più vendute nel “Bel Pase”. In parole povere si tratta di un’applicazione che permette al modico prezzo di 79 centesimi di euro di ascoltare gli storici discorsi del duce. Stupefacente? ancor di più allora è sapere che questi documenti sono consultabili sia in formato scritto ( testuale) che tramite riproduzione audio e video.

L’applicazione sta già facendo discutere e a pensarci, in effetti, non è poi così improbabile che un Iphone finisca nelle mani di un 14enne e che quest’ultimo si appassioni ad una certa “filosofia” che non si può dire rappresenti gli anni migliori della recente storia del nostro paese. Certo, difficilmente sarà un iphone a convincere qualcuno a diventare fascista, sostanzialmente impossibile che lo stesso iphone convinca qualcuno ad usare metodi fascisti contro qualcun altro, ma nonostante questo c’è comunque da stare attenti. Un gioco è bello se rimane all’interno di sè stesso, altrimenti le potenzialità distruttive, proprio perchè considerato un gioco, diventano immense.

Alcune distorsioni provocate da Imussolini infatti sono già state portate alla luce; l’applicazione apple sembra sia già diventata un qualcosa di irrinunciabile  per i seguaci del fascismo, mentre c’è anche chi si “limita” ad elogiare il fascismo. A prescindere dalle questioni storico-politiche, c’è un problema legale.

L’apologia di fascimo è un reato penale, di conseguenza la stessa applicazione, oltre che i commenti che ne derivano potrebbe essere fuorilegge. Questo perchè non si tratta di un documentario prodotto per il grande pubblico, con l’intento appunto di documentare, ma , invece, la realtà è che ogni soggetto in possesso di Imussolini, potrebbe potenzialmente far partire un discorso del duce in qualsiasi momento e in qualsiasi posto, ma a livello privato e sotto la sua responsabilità visto che l’Iphone è sotto la sua responsabilità.

Non è però scontato che tutti siano a conoscenza di questa distinzione. Chi non è fascisca, quelli a cui il fascismo non interessa diciamo, non ci pensano minimamente al fatto che potrebbero addirittura commettere un reato, e non si può dar loro neanche tutti i tori, alla fine è nato come un gioco, e deve rimanere tale.

Certo la trovata è abbastanza geniale, deve essere sicuramente molto esilarante un avviso di messaggio come “italiani!” o “spezzeremo le reni alla grecia”, certo è che se forse questa applicazione può essere tollerabile ( anche la apple attualmente non si è ancora  espressa), tutto quel che resta nel mondo che ricordi il fascismo, o meglio la sua parte violenta e purtroppo predominante, non lo può proprio essere.

A.S.