Inter-Milan: il derby degli allenatori

foto via sky.it

Cerchi Leonardo Nascimeto de Araùjo  e ti trovi davanti un giovanotto poliglotta che ha fatto della calma il suo stendardo in battaglia. Calma come certe giornate sulla spiaggia di Icaraì, ipnotizzate dalla bonaccia che fa delle navi un miraggio immobile in mezzo al mare.

Cerchi Mourinho Josè, hombre da Setùbal e ti trovi davanti a un istrione, homme d’influence di questo calcio post-moderno, post-ideologico, che ama il gioco al massacro con la critica, sua croce e delizia.

Insomma: gli opposti. Come opposti si troveranno questa sera, sul campo a gobbe di San Siro, cercando di soffiare il proprio vento nelle vele del campionato, mentre le altre (Juventus, Roma, Napoli in primis) seguitano a recitare a soggetto in questo campionato che cerca di esorcizzare la minaccia di un nuovo scandalo scommesse, che cerca gioco come divertimento e stasera vuole i suoi nuovi eroi sull’altare della fama. All’andata si erano accarezzati, cercandosi con gli occhi nella tetraggine di uno stadio che li voleva gladiatori. Adesso giocano a rimpiattino “questa partita non è determinante” dice Mou, “pensiamo solo a vincere” proclama Leonardo, flambojant. Il destino dei due, specialisti del calcio carnival, lo scriveranno i tacchetti dei giocatori sull’erba di Milano, ma intanto, che bel derby di allenatori ci godiamo!

Silviogiovanni Viola