L’espulsione di Wesley Sneijder

L’espulsione di Wesley Sneijder durante il derby della Madonnina di sta sera solleva l’annosa questione dell’atteggiamento spesso negativo dei giocatori di peso del campionato italiano. Spessissimo volano parole brutte,  gesti irriverenti e maleducati nei confronti dei direttori di gara che vengono però perdonati e concessi nel caso in cui a farli siano nomi di peso e rilievo.

Ma questa sera l’arbitro Gianluca Rocchi ha deciso di comportarsi in modo fiscale ed al 20° minuto estrae il cartellino rosso mandando il centrocampista negli spogliatoi. Il giocatore neroazzurro infatti aveva precedentemente reagito male apostrofando in malo modo l’arbitro a causa di un’interruzione di azione che lo stesso Rocchi aveva provocato.  Successivamente in seguito ad un altro episodio lo stesso giocatore si era permesso di scanzonare il direttore di gara avvicinandosi al suo viso ed applaudendolo ironicamente; l’arbitro non ha pensato un secondo prima di estrarre il cartellino e punire inesorabilmente il neroazzurro.

Dagli spalti Moratti ha inveito contro l’arbtiro e lo stesso Sneijder sembrava posseduto dal demone della follia; se non fosse stato per i compagni di squadra il giocatore avrebbe potuto aggravare la sua situazione con qualche ulteriore gesto inconsulto.

Una scelta fuori dal comune quella di Rocchi che decide di mettere in pratica il regolamento senza curarsi di chi avesse di fronte e soprattutto del fatto che si stesse giocando forse uno se non il match più importante del campionato. Spesso infatti di fronte a queste situazioni gli arbitri fingono di non sentire e lasciano correre.

P.B.