No Tav: ieri 40mila in piazza, nella notte attacco mafioso al presidio

Dopo una settimana passata a presidiare giorno e notte il territorio dove migliaia di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa hanno cercato di portare le trivelle per avviare i lavori della “grande opera”, il popolo dei No Tav è tornato ieri ad invadere le strade della valle, in oltre 40mila (20mila per la Questura) dal presidio dell’autoporto fino al centro di Susa.

Numeri enormi di un corteo per il 90% composto dai valligiani che hanno voluto dimostrare che la valle non è “pacificata” e che nessun cantiere potrà mai essere costruito sul loro territorio.
Un corteo costruito sui tanti dossier che dimostrano, in termini economici e ambientali, l’assoluta dannosità del progetto dell’Alta Velocità Torino-Lione, un progetto in cui solo le “mafie” avrebbero degli introiti.

Proprio Alberto Perino, leader storico del movimento, ha voluto ricordare che questa battaglia è una battaglia che riguarda tutti gli italiani che, qualora fosse costruita la Tav, si troverebbero a pagare una “grande opera” non farà guadagnare mai nemmeno un centesimo.
Non a caso, per la manifestazione, i comitati avevano scelto lo slogano “Fuori le mafia dalla Val di Susa”.

La mafia che ha colpito intorno alle 3 di questa notte, quando “ignoti” hanno incendiato e ridotto in cenere il presidio Borgone, il primo costruito già nel 2005 prima ancora delle storiche mobilitazioni di Venaus, lasciando una scritta “Si Tav”.
La scorsa settimana, invece, era stato il presidio di Bruzolo ad essere incendiato, provocando la reazione del movimento che la sera successiva aveva portato oltre 5mila cittadini in strada per una fiaccolata di protesta.

Nel frattempo, al Lingotto di Torino, si è tenuta questa mattina l’annunciata manifestazione a favore dell’Alta Velocità, fortemente voluta dal sindaco Chiamparino e dal Partito Democratico.
I partecipanti sono stati alla fine circa 800, molto meno anche dei 3mila attesi alla vigilia.

“Il modello è quello della «marcia dei quarantamila» il 14 ottobre del 1980 […] cioè dar voce a quella che si ritiene essere la maggioranza silenziosa“.
Queste furono le parole di Chiamparino al momento dell’annuncio della manifestazione di stamani.
I quarantamila ci sono stati. Purtroppo per lui, però, difenderanno la Valsusa dal Tav.