Venezuela: diversi canali TV messi al bando

Il Presidente venezuelano Hugo Chavez

Il Governo venezuelano ha messo fuori onda sei canali televisivi via cavo, per aver infranto una legge sulla trasmissione di materiale governativo.

La rete privata RCTV International, apertamente contraria al Presidente Hugo Chavez, è una di quelle colpite.
Ieri il Governo aveva ordinato alla RCTV di trasmettere un messaggio governativo, ma il canale ha rifiutato di farlo.
Il direttore della comunicazione per la RCTV, Gladys Zapain, ha detto che non c’è stata alcuna “notifica preventiva” della cosa.

La scorsa settimana la RCTV, insieme ad altri 23 canali televisivi via cavo, è stata ridefinita dal Governo come emittente nazionale, invece che internazionale.
In quanto tali, le reti dovranno trasmettere discorsi presidenziali e materiale di propaganda governativa, anche perché quest’anno si terranno le elezioni per la presidenza del paese.

Il Governo ha esortato le reti televisive via cavo a oscurare i canali che ignorano le nuove regole.
“Devono rispettare la legge, e non possono avere neanche un solo canale nella loro programmazione che violi la legge venezuelana“, ha detto il direttore dell’agenzia statale venezuelana per le telecomunicazioni, Diosdado Cabello.
Quando la prima opportunità di trasmettere un messaggio governativo è stata respinta dalla RCTV, essa è stata oscurata nel giro di un giorno.
Sembra proprio che da questa battaglia uscirà un solo vincitore.

I gruppi dell’opposizione accusano Chavez di voler controllare i mezzi di comunicazione e di voler prevenire il malcontento verso le sue politiche.
RCTV è passata al via cavo nel 2007, dopo che il governo venezuelano di Chavez aveva rifiutato di rinnovare la licenza per la trasmissione terrestre.

Chavez ha accusato in passato l’emittente di aver appoggiato un tentativo di colpo di stato contro di lui.

Ivan Rocchi