Alì il Chimico giustiziato in Iraq

Alì Hassan al-Majid, meglio conosciuto come Alì il Chimico

 

Alì Hassan al-Majid, un ex ufficiale iracheno conosciuto come Alì il Chimico, è stato giustiziato tramite impiccagione, ha annunciato un portavoce del governo.

Majid, cugino di Saddam Hussein e inserito nel suo regime, aveva ricevuto quattro condanne a morte per genocidio e crimini contro l’umanità.
Questo mese era stato condannato alla pena capitale per aver ordinato l’attacco con i gas nella città curda di Halabja nel 1988.
Si pensa che circa 5.000 persone siano morte in quell’occasione.
I jet iracheni piombarono su Halabja e per cinque ore la irrorarono con un cocktail letale di gas nervino e sostanze simili, come Tabun, Sarin e VX.
Majid si guadagnò il soprannome in seguito al suo utilizzo delle armi chimiche.

La notizia dell’impiccagione arriva poco dopo l’esplosione di tre autobomba nel centro di Baghdad. Non è ancora chiaro se i tre attentati possano essere collegati all’esecuzione di Majid.
Majid era stato condannato a morte nel giugno 2007 per il suo ruolo nella campagna militare contro i Curdi, nome in codice Anfal, che durò da febbraio ad agosto del 1988.
Nel dicembre 2008 aveva ricevuto un’altra condanna alla pena capitale per il suo ruolo nella repressione di una rivolta sciita dopo la guerra del Golfo del 1991.
Nel marzo del 2009, insieme con altri, aveva ricevuto la stessa condanna per le uccisioni di Musulmani sciiti avvenute nel 1999 a Sadr City, un distretto di Baghdad.

L’Alta Corte irachena è stata chiamata a processare e giudicare gli ex membri del partito a maggioranza sunnita di Saddam Hussein, ed è la stessa che aveva condannato il dittatore alla pena di morte.

Ivan Rocchi