American Idol: provino con arresto

“American Idol” è il capostipite di tutta quella televisione che fa leva sui sogni di successo di teenagers e no, padre putativo di Amici, X-Factor e compagnia cantante (è il caso di dirlo). Autorevole banco di prova per talentini e talentoni, American Idol -the search for a Superstar è stato una fucina di talenti, avendo visto tra le sue fila canterine anche futuri attori di successo (è il caso di Jennifer Hudson, premio Oscar 2007 come migliore attrice non protagonista nel fil “Effie Melody White”) e molti altri. L’organizzazione prevede una giuria di superesperti, finalona al cardiopalma nello stesso teatro che ospita gli Oscar, televoto e “intrusioni” di artisti di chiara fama a far da padri putativi agli aspiranti alla gloria.

Quello che l’organizzazione non prevedeva, di sicuro, si chiama Jarrod Norrel, ragazzotto in camiciona di flanella da tagliaboschi, cappellino da baseball all’indietro, fare introverso e una voce tutt’altro che irresistibile. Fa il graphic designer nella vita e, dopo due secondi, i giudici hanno pensato che quello fosse il lavoro migliore per lui, vista la voce (straziante). Le facce degli esperti parlano chiaro e loro non sono da meno. Il giudizio: bocciato senza appello.

è qui, però, che scatta il problema (cioè Jarrod). Quando il giudice gli domanda “pensi davvero di essere un buon cantante? Perchè sinceramente non vedo come possa essertene convinto” il ragazzotto si blocca, abbozza una risposta e poi un altro pezzo, allo scopo di far ravvedere i giudici.  Ma quando il giudizio non cambia, Jarrod  si impunta, denuncia alla telecamera che “questi giudici stanno uccidendo il mio sogno”. Un membruto assistente di studio interviene, dunque, ad allontanare il 28enne da Marrietta che, dietro le quinte, da di matto costringendo la security ad ammanettarlo. Il tutto, ovviamente, ripreso dalle premurose telecamere del reality, ansiose di riprendere e diffondere l’inizio di un nuovo genere televisivo: il provino con arresto.

Silviogiovanni Viola