Beppe Grillo Blog: appello al ministro Zaia per fermare la legge sulla coesistenza tra colture tradizionali e ogm

Giovedì 28 gennaio il governo Berlusconi approverà la coesistenza tra colture tradizionali e ogm. Nel silenzio più totale, tutti i principi tradizionali dell’agricoltura subiranno uno snaturamento. A darne puntuale notizia è il blog di Beppe Grillo. Il comico genovese inserisce il discorso sugli ogm in un più ampio contesto che vede le multinazionali (sopratutto statunitensi) impegnate da tempo in una vera e propria colonizzazione, in questo caso espressa dal sistema internazionale dei brevetti in campo agricolo, che ha portato contadini poveri ma dignitosi a dipendere dalle sementi che sono obbligati a comprare da colossi multinazionali, Monsanto in primis.

Il provvedimento del 28 gennaio, si inserisce, sottolinea Beppe Grillo, nel solco tracciato dall’Unione Europea con la direttiva 98/44, la quale ha dato il via libera alla brevettazione sulla materia vivente.

La legge sulla coesistenza tra colture tradizionali e ogm, è pericolosa sotto due punti di vista. Sotto il profilo ambientale infatti, secondo il fronte anti-ogm che ha nel comico genevese uno dei suoi massimi sostenitori, la coesistenza si tradurrà in una contaminazione degli ogm sulle colture normali attraverso l’aria e l’acqua. Legislativamente poi, la coesistenza aprirà inevitabilmente e ben presto le porte ad una vera e propria accettazione degli ogm.

Ma come si è arrivati a tutto questo? Sul suo blog Beppe Grillo, ricostruisce l’iter della legge sulla coesistenza, mettendo l’accento sul fatto che la stessa Unione Europea ha dichiarato che la coesistenza è impossibile, lasciando ai membri il potere su come introdurre l’ogm. L’Italia, ha prima delegato le regioni, poi, dinanzi all’impossibilità di trovare una coesistenza e dinanzi quindi al blocco degli ogm, è arrivato il colpo di spugna del 28, basato su un “fantomatico accordo” tra regioni e governo sulla diffusione degli ogm.

Tutto questo nonostante il parere contrario del ministro Zaia, di 16 regioni, dell’ex ministro Alemanno, del papa, della Coldiretti, di molte aziende italiane e dei tanti italiani che più volte hanno espresso il loro no in banchetti e raccolte di firme.
Ma allora chi vuole aprire la finestra all’ingresso degli ogm nei campi italiani? Beppe Grillo invita a mandare una mail al blog di Luca Zaia, www.lucazaia.it, per bloccare il provvedimento del 28 gennaio.

E’ singolare però che nonostante i molti no all’ingresso degli ogm, sembrerebbe che il via libera allo snaturamento dell’agricoltura sia una sorta di aspirina già decisa dalle multinazionali che hanno lasciato alla politica il compito di individuare tempi e modi più idonei per far ingoiare la pillola indigesta ai popoli.

Enzo Lecci