Brunetta ministro e sindaco? Si può fare. Dovrà battere Orsoni

Ancora alle prese con le polemiche seguite alla sua proposta di sottrarre 500 euro dalle pensioni dei genitori per far andare fuori di casa i “bamboccioni”, il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta non si sottrae ai dubbi nati a fronte della sua candidatura a sindaco di Venezia.
Farsi eleggere sindaco e rimanere ministro del Governo? “Si può fare, – ha detto a “Il fatto del giorno” – la legge non lo impedisce dipende da come uno lo vuole fare. Lo considero un vantaggio. Ho fatto questa scelta per amore di Venezia. Stavo bene dove stavo, mi sto complicando la vita”.

Passaggio fondamentale dell’intervista, naturalmente, è quel “dipende da come uno lo vuole fare”.
Difficile immaginare come Brunetta, diviso fra il Comune di Venezia e il Ministero a Roma, potrebbe portare a termine contemporaneamente i due incarichi.
Vabbene non voler apparire “fannulloni” ma, forse, stavolta ha un pò esagerato.

Le primarie, intanto, hanno incoronato lo sfidante che rappresenterà il centrosinistra alla tornata elettorale di marzo. Giorgio Orsoni, uomo di centro lanciato da Massimo Cacciari che, come Bersani, auspica larghe intese con l’Udc, ha infatti vinto la competizione con il 46% dei voti.
Dovrà fare i conti, però, con quel 35% di elettori di centrosinistra che hanno sostenuto la candidatura di Gianfranco Bettin, storico esponente dei Verdi, lanciata dal partito ecologista e dalla Federazione della Sinistra. Un risultato consistente che, in ogni caso, obbligherà Orsoni a non cedere troppo, nella redazione del programma, alle richieste dei centristi.

“Orsoni – ha commentato Massimo Cacciari, sindaco uscente, all’Adnkronos – e’ il candidato migliore senza dubbio: questo perche’ e’ preparato da un punto di vista tecnico e amministrativo, non spara promesse deliranti, e’ sobrio e realistico […] appartiene alla stessa area social-culturale di Brunetta: Renato, e sono certo che lo fara’, dovra’ abbassare i toni dell’arroganza ed evitare sparate. Alla fine, spero, sara’ un confronto bello, tra persone intelligenti e competenti”.

Mattia Nesti