Calcio – Coppa Italia, Roma-Catania: le parole dei due tecnici

Domani sarà di nuovo Coppa Italia. Le squadre di Serie A sono pronte a riscendere in campo, stavolta non per il campionato ma per i quarti di Coppa Italia. Domani sera si affronteranno all’Olimpico di Roma, due squadre che in questo periodo stanno in una forma eccezionale da una parte il Catania rigenerato dalla cura Mihajlovic dall’altra una Roma strabiliante e ancor più forte dopo la vittoria di Sabato contro la Juventus.

Queste le parole dei due tecnici:

SINISA MIHALOVIC (CATANIA)

“Non è un intralcio, c’è l’Europa in ballo. Può darsi che ci sarà un po’ di turnover o, magari, solo in parte. Di sicuro avranno spazio anche quei calciatori che finora hanno giocato meno. Faremo di tutto per vincere. Si può raggiungere qualsiasi traguardo se ci credi veramente e non mi aspetto una Roma svogliata. Morimoto? Dovrebbe giocare, sta a lui convincermi a schierarlo in campo. Penso che il gol messo a segno sabato gli sia stato molto utile, l’ho visto più solare, meno triste. Anche Moretti potrei far giocare dall’inizio a Roma. Plasmati? Vedremo. Lopez non è ancora al top a, anche volendo, il transfer non è ancora arrivato. Noi andiamo a Roma per passare il turno. Giocheremo in casa della Roma ma noi con chiunque andiamo a giocare andiamo sempre per cercare di vincere. La partita sarà preparata bene come sempre. La Roma è stata la mia prima squadra in Italia da calciatore ma non avverto alcuna pressione. Ho bei ricordi anche dell’esperienza in giallorosso”.

CLAUDIO RANIERI (ROMA)

“Affronteremo una squadra che sta vivendo il suo momento migliore. Arriveranno carichi e correranno a mille all’ora. Servirà la miglior Roma per affrontarli al meglio. Se scenderemo in campo deconcentrati contro il Catania dimostreremo di non essere ancora una grande squadra. O giocheremo al top, o usciremo dalla coppa. Noi vogliamo andare avanti e vincere questa competizione”. Su Toni: “Le sensazioni sono buone, sembrerebbe un ko meno grave del previsto. Adesso è andato a fare un’ecografia di controllo e poi vedremo”.

Leonardo Bocci