Calcio-Derby di Milano: festeggiamenti in maschera per Materazzi che rischia la squalifica

La maschera incriminata

Un grande derby portato a casa dall’Inter e tanti festeggiamenti a Milano tra i nerazzurri. Festeggiamenti che potrebbero costare cari al difensore di Mourinho,  Marco Materazzi che a fine partita ha sfoggiato una maschera raffigurante le fattezze di  Silvio Berlusconi. La simpatica trovata però non è passata inosservata agli  occhi dei collaboratori della procura federale Figc che hanno inserito nei documenti inviati al giudice sportivo, Giampaolo Tosel,  anche il salace siparietto.

Nel dopo-partita il diretto interessato spiega sul suo sito internet : “Una goliardata da derby, niente di più”,  aggiungendo come non ci fosse “nessun intento polemico, nessuna volontà di offendere, nessuna implicazione politica, ci mancherebbe. Anche perché in politica, chi mi conosce bene lo sa, non sono mai voluto entrare. Come sempre, quello che fa Materazzi fa discutere. Anche una maschera di carnevale, di quelle che si vendono ovunque, che ho messo per festeggiare la vittoria di ieri sera”.

Insomma niente di cui allarmarsi, uno scherzo di carnevale.  ” E proprio per questo” – continua il difensore – ” sono sicuro che il cavalier Berlusconi, in qualità di presidente del Milan e soprattutto di persona con grande senso di autoironia, perché è così che l’ho conosciuto, vedendomi avrà sorriso. Voglio credere che la gag gli sia piaciuta e non si sia offeso, perché non volevo prendere in giro proprio nessuno: tant’è vero che sono andato solo verso la curva dei nostri tifosi, evitando di incrociare giocatori e tifosi milanisti. Come si fa per festeggiare un derby vinto, appunto”.

Dalle sue parole sembrerebbe sincero, ma Matrix, come lo conoscono in molti, avrebbe oltre passato la soglia della decenza anche per un interista doc come Ignazio La Russa che nelle ultime dichiarazioni ha sottolineato la “caduta di stile” di Materazzi invitandolo a chiamare il presidente per chiarire l’accaduto.

Nel frattempo probabile una squalifica per il giocatore, il cui gesto è al vaglio del giudice sportivo che determinerà se effettivamente sia stato un atto provocatorio o meno.

Ma di questo ci si occuperà in settimana, adesso in casa Inter si pensa a far festa.

L.B.