Home Sport Calcio: Il popolo bianconero è in lutto

Calcio: Il popolo bianconero è in lutto

La nave Juventus ormai imbarca acqua da tutte le parti. I colpi di Milan, Roma e Chievo hanno devastato la marina bianconera che ora cerca di ammarare su una qualche isola per contare i superstiti e ritrovare un luogo dove ricominciare.

La tifoseria della Vecchia Signora ha perso passione e cuore dopo averne gettata tanta sugli impervi campi della Serie B durante la fase di purificazione in cui la società bianconera dovette passare prima di tornare nella massima serie. Ora l’armata brancaleone annovera tra le sue file calciatori sfiduciati e fragili. Non c’è un condottiero in campo, non c’è un generale seduto in panchina, ed a palazzo le alte sfere della nobiltà gigioneggiano al pari di un bambino con molti giocattoli ma davvero poca fantasia.

La società ed i suoi rappresentanti non sono mai piaciuti alla tifoseria, che lamenta di loro una poco dimestichezza con le “cose del calcio”. Abili imprenditori e managers ma che del calcio non conoscono i fondamentali e le sottili dinamiche da dover necessariamente rispettare ed applicare. Ciro Ferrara in questo momento è il capro espiatorio per tutti, e lui stesso ne è al corrente come emerge da questa dichiarazione :  “L’esonero? Non lo prenderei assolutamente come una sconfitta, ma come una crescita al mio inizio. Come diceva mia mamma, se si chiude una porta si apre un portone. Ieri un mio amico mi ha fatto notare che sono come Rocky. Prendo cazzotti. Sono pieno di sangue, ma continuo a dire che non mi fa male. Non c’è niente che mi può buttare giù, bisogna colpirmi più forte. Mia mamma me le dava più forte.  Se questa panchina è una patata bollente? Mai, averne di patate bollenti così. C’è stata molta invidia, molti ambivano alla panchina della Juventus. Non ho mai pensato a chi me l’avesse fatto fare. Quest’anno in serie A c’è stato il record di esoneri, trovare una società che mantiene una certa linea non capita spesso”.

La Juventus, la Vecchia Signora, ora appare molto vecchia e poco signora. Il suo popolo, il popolo bianconero, ha perso anche la rabbia e lo stadio si riempie per inerzia nella speranza che accada un miracolo.

P.B.