Fabrizio Corona: aperto il verbale shock di Fabrizio Pensa

” Il Giornale ” pubblica stralci del verbale, reso al pm di Potenza Henry John Woodcock, relativo alle dichiarazioni del fotografo Fabrizio Pensa ex-collaboratore di Fabrizio Corona; dichiarazioni che danno il via a tutto il puriferio chiamato “Scatti e ricatti due”.

“C’erano anche dei giornalisti che erano sulla busta paga di Corona: Signorini, e Serra di Eva, ma anche giornalisti di tutte le redazioni. Praticamente quando noi avevamo dei servizi, quelli che a Corona servivano per pubblicare i loghi delle sue magliette, andava e glieli dava. Questi praticamente prendevano tutto il pacchetto e facevano il giornale” (…) “Quando facevano queste riunioni noi non eravamo ammessi, perché dovevamo solo fare le foto e poi del resto non sapevamo più niente. Cioè, dottore, le faccio un esempio, il primo anno che ho iniziato a lavorare con Fabrizio Corona, feci io dopo due mesi di lavoro la Simona Ventura con Giorgio Gori, ai tempi quando stava divorziando con Bettarini.   Dopo due mesi che ho fatto quelle foto, vado da Corona e dico: ‘Scusa, ma le foto?’. E lui: ‘Ah, (..), sai, le foto sono troppo scandalose, la Ventura è di Lele Mora, mi hanno bloccato, ce l’ha Oggi, però sono troppo pericolose da pubblicare’. Poi casualmente ero sempre sotto casa di Bettarini e della Ventura. Becco Bettarini, lo seguo e lui mi fa: ‘Ah, ma tu sei un fotografo?’. Io gli dico: ‘Guarda, siccome io ho avuto dei problemi con mia moglie e sono dalla tua parte, guarda, se vuoi, io ti do anche delle foto, che non me le vogliono pubblicare, di Gori che esce di notte, alle quattro del mattino da casa di tua moglie’. E lui: ‘Cazzo! Ma allora quelle foto esistono veramente?’. Così sono andato con Bettarini da Novella, il giorno dopo hanno pubblicato le foto: copertina più otto pagine. E mi hanno dato 20 mila euro, delle quali Corona ha avuto la metà. Il giorno dopo Corona mi ha chiamato e mi fa: ‘Vieni qua subito!’. Sono andato là e mi fa ‘Tu sei un pezzo di (…). Hai fatto un casino!’. Lele Mora le aveva comprate a 250.000 euro quelle foto. Capisce? E questo per tutelare la Ventura”.

“Allora, io ho le foto di Ricucci che va in giro guidando l’auto blu con la sirena, testa coda in Piazza della Repubblica. Faccio le foto e le porto la mattina alle nove a Chi. Viene fuori la caporedattrice: ‘Fammi vedere le foto.   Quanto vuoi?’. Le foto erano belle e ho chiesto 40 mila euro. Torno dopo due ore e mezza e mi fa: ‘No, guarda, le foto non le prendiamo’. Sa cosa ha fatto subito Signorini? Ha chiamato Ricucci, gli ha raccontato di queste foto e ha provato a mettermelo nel sedere. Senonché, io ho conosciuto l’autista di Ricucci e gli ho detto: ‘Max, guarda queste foto, fagliele vedere, perché se io non le do a Chi, me le metto sul mio portale Internet. Dottor Woodcock, perché lei deve capire anche com’è questo lavoro. Cioè io faccio un lavoro, lo porto a Signorini e però io mi trovo contro una persona che cerca di rubarmi il lavoro e io ci ho messo due giorni, notte, macchina, la benzina. Signorini non mi ha comprato le fotografie. Ha chamato e ha detto ‘non lo prende nessuno’. Capisce? Quindi io mi ritrovavo con un servizio fatto e non potevo pubblicarlo, capito   ? Cioè non è che mi ha ritirato le foto. No, me le ha ridate indietro, perché io ho chiesto troppi soldi. Però subito ha chiamato Ricucci per avvisarlo di queste foto, per fare un altro servizio”.    A questo punto Woodcock chiede: “Ma di giornalisti che fanno questo tipo di cose, oltre a Signorini, chi c’è?”. Bicio risponde: “Sul computer di Sonia Mauri (segretaria di Corona) tutte queste cose sono contabilizzate. Gabriele Parpiglia è uno di quelli che è stato messo dentro Chi da Lele Mora e da Corona.(…) Praticamente Serra che era il direttore di Eva, si prendeva    2.000, 2.500 euro e Signorini prendeva 3-4 mila euro ed è diventato subito direttore di ‘Chi’. Adesso lo stanno lanciando anche in televisione”.

P.B.