Le accuse dell’Inter dopo la vittoria: “Vogliono riaprire il campionato in modo sleale”

Dopo la vittoria di ieri contro il Milan, l’Inter passa all’attacco. I nerazzurri, a mente fredda, non risparmiano pesanti accuse per l’arbitraggio di Gianluca Rocchi (soprattutto per le espulsioni di Sneijder e Lucio) e fanno capire che, d’ora in poi, risponderanno colpo su colpo.

Prima è il tecnico Mourinho, davanti alle telecamere, a dire che «avremmo vinto anche in sette, ma hanno fatto di tutto per non fare vincere questa partita all’Inter». Poi è il patron, Moratti, a cavalcare le parole del suo tecnico: «Senza dubbio ho visto brutti segnali. Se si tratta davvero di segnali, sono molto antipatici e ce li hanno fatti capire con molta semplicità». Infine, è l’ad Ernesto Paolillo che, molte ore dopo la partita, sferra la seconda parte dell’attacco in un intervento a “Radio anch’io lo sport”, su Radiouno: «C’è un’evidente aria di voler riaprire il campionato, non riconoscendo la superiorità di una squadra e volendolo riaprire in una maniera non completamente leale e sportiva. Le cose che non vanno sono tante, a partire dalla decisione di spostare le gare quando si vogliono – accusa Paolillo -. Fiorentina-Milan è stata spostata a una data superiore ai dieci giorni e poi è stata ulteriormente spostata e, mentre per Genoa-Bari è stata aperta un’inchiesta, in questo caso non è stato aperto niente. Per un recupero ci deve essere una data certa, altrimenti si falsa il campionato – continua -. Ricordo anche la mancata espulsione di Bonucci in Bari-Inter e ieri è stato penalizzato Lucio per un’ammonizione ingiusta. C’è aria di riaprire il campionato, ma non perché sul campo una squadra meriti di riaprirlo».

Il sospetto dell’Inter è che il Milan, insomma Galliani, sia tornato molto influente in Lega Calcio e che la sua “moral suasion” possa in qualche modo influenzare le scelte e le decisioni in campo arbitrale e non solo.

Maria Elena Tanca