Puglia: Vendola vince alle primarie e Casini si defila e corre da solo con la Poli Bortone

Come era ampiamente prevedibile, l’affermazione di Nichi Vendola alle primarie, provoca i suoi primi effetti nella composizione dello scheramento che sosterrà il governatore uscente della regione Puglia, alle prossime elezioni regionali.

L’Udc di Pier Ferdinando Casini ha infatti annunciato che non sosterrà Nichi Vendola alle prossime elezioni regionali. Chi riteneva però che la rottura con il Pd in Puglia avrebbe significato un avvicinamento dei centristi al Pdl, che candida il salentino Rocco Palese, dovrà però ricredersi perchè Casini rispolvera, dopo il successo di Nichi Vendola, una sorta di Terzo Polo, con Udc e Io Sud, la lista dell’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone.

I centristi infatti sosterranno la Poli, sulla scia di quanto già avevano fatto durante le precedenti elezioni provinciali
. A Lecce infatti, affianco a Antonio Gabellone (PdL) e a Loredana Capone (Pd) si era presentata anche la Poli Bortone, gettando le basi di quello che poi era stato definito come laboratorio politico, un’alleanza iniziale tra Poli Bortone e Casini, che si sarebbe poi dovuta aprire in direzione Pd.

Dinanzi alla vittoria di Vendola, Casini ora rispolvera questo “laboratorio politico” con Io Sud, chiaramente nella sua versione originaria ossia ex missina Poli e Udc, con un Pd che sosterrà invece Vendola. Nessuna evoluzione quindi per questa alleanza che si proponeva di aprirsi al Pd.

Che si tratti quasi di una scelta di ripiego dinanzi alla vittoria di Vendola, sembra intuirsi anche dalle dichirazioni con cui Casini ha annunciato la sua svolta (prevedibile). Il leader di centro infatti ha scritto nel suo comunicato “Ora sarete tutti contenti visto che vi piace tanto la politica dei ‘due forni’ ora i forni diventano tre”. Rinasce quindi l’idea del Terzo Polo con la Poli. Casini non sembra proprio mandare giù la vittoria di Vendola, lo si intuisce quando il leader dell’UdC, ringrazia Francesco Boccia e D’Alema per “essersi assunti la responsabilità di portare avanti una linea minoritaria rispetto al populismo oggi imperante”.

Enzo Lecci