Calcio – Togo, tragedia Coppa d’Africa. Parla il portiere ferito: “Sono un miracolato”

La Coppa d’Africa di quest’anno non ha come protagonisti le squadre di calcio o gol spettacolari o giovani promesse da far giocare il prossimo anno nel nostro campionato di Serie A. L’unica immagine che contraddistingue quest’anno la Coppa d’Africa è sicuramente la strage di venti giorni fa. Al primo incontro della Coppa, lo scorso 8 Gennaio, il Togo ha vissuto un incubo. L’autobus su cui viaggiava la squadra togolese è stato assalito da un gruppo di attentatori che hanno iniziato a sparare contro la vettura. Nell’attentato (a Cabinda) hanno perso la vita due uomini dello staff, mentre Kodjovi Obilale, portiere della squadra africana, è stato ferito gravemente e ha rischiato di morire anche lui in quel tragico giorno.

Il portiere è ancora ricoverato a Johannesburg, il giocatore è stato operato sulla schiena e sull’addome a causa delle ferite riportate dall’arma da fuoco. Il giocatore ha deciso di ritornare sull’accaduto raccontando all’Equipe il suo incubo: “Io sono un miracolato Sono vivo, sto bene, posso parlare, mangiare e respirare. Ora voglio andare a casa, vedere i miei figli e ritrovare i miei parenti. Quando sento la tensione salire troppo, vado fuori di testa e ho voglia di spaccare tutto”.

Leonardo Bocci