Vendola e l'”altra politica”: resoconto di una vittoria

Con un risultato che ha il sapore del plebiscito, Nichi Vendola si aggiudica le primarie del centrosinistra. Con circa il 73% delle preferenze, infatti, il governatore uscente batte per la seconda volta Francesco Boccia e mette il punto sulle riserve espresse nei suoi confronti da parte dei massimi esponenti del Pd,  Massimo D’Alema su tutti. Quelle precedenti il voto sono state settimane convulse – pomo della discordia: l’impossibilità di allargare l’alleanza del centrosinistra all’Udc di Casini, fin dall’inizio restio ad accettare Vendola come candidato – nel corso delle quali il Partito democratico prima ha cercato di far piovere dall’alto la candidatura di Emiliano, rifiutando l’ipotesi primarie e in seguito ha provato in tutti i modi, inasprendo non poco la battaglia politica e spesso scavalcandola, a guadagnare terreno sul governatore uscente.

Il risultato pare essere, da più fronti, una sconfitta bruciante per il Pd. Da un lato, infatti, l’errore di valutazione politica rispetto alla scelta del candidato alla presidenza della regione, dall’altro la beffa rappresentata dalla dichiarazione di Casini di schierarsi non con il Pdl, spauracchio alla base delle ritrosie del Partito democratico ad appoggiare Vendola, bensì con l’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e il suo movimento Io Sud.

Vendola, forte del risultato appena ottenuto, reso ancor più roseo e politicamente significativo dal numero di votanti, quasi duecentomila, volge lo sguardo al futuro “Ora il tema sarà quello di un compromesso tra le tante forze che si riconoscono a sinistra e coloro che vivono nel segno della cultura moderata”.

Al di là delle individualità in campo e dell’immediato risultato, resta la vittoria di un diverso modo di intendere la politica e il suo agire e in questo Vendola è davvero solo con(tro) tutti, come scritto sul suo sito. Una modalità, quella espressa dal neo candidato, che ricorda l’impegno e la perizia della prima Repubblica e al contempo riesce a interpretare i canali di comunicazione e le esigenze del tempo presente. Vendola ha vinto grazie ai cinque anni di presidenza della regione Puglia e ai successi ottenuti, all’attuazione del suo programma e al contatto sempre vivo con la scoietà civile, che nella giornata di ieri ha ribadito con convinzione la propria fiducia.

Simone Cruso