Arriva l’Australiana che porterà a letto gli italiani

 

Calmate i bollori, è il caso di dirlo, almeno fino a quando non la incontrerete. Allora sì, il termometro impazzirà, potete starne certi. Potremmo continuare per ore nell’imbarazzante gioco di parallelismi ma tanto basta: l’australiana che promette di portarci tutti a letto ha un nome tristemente noto: influenza. Eh già, smaltiti (è il caso di dirlo) gli allarmi per l’influenza suina, molti italiani pensavano già di aver già dato in quanto a malesseri diffusi e generalizzati, la nausea e quella febbre che ti mette KO per una settimana e più. Scordatevi, però, di poter ancora dormire sonni tranquilli, perché l’Australiana è alle porte, anche se gli esperti ci dicono che quest’anno tarderà.

Ma, ancora una volta, niente paura: è già in giro un virus para-influenzale che promette di non farci rimpiangere l’influenza stagionale. In questi giorni ne stanno facendo le spese 200mila italiani. Stessi sintomi, stesse raccomandazioni: riposo, evitare assolutamente gli antibiotici (l’influenza è causata da un virus che, quindi, non viene minimamente intaccato dall’azione degli antibiotici) e seguire i consigli della nonna (agrumi, bevande calde in primis). E se pensate che l’influenza stagionale, suina o parainfluenza che sia una questione da rigori invernali ecco la smentita da parte dei ricercatori di Padova: 1 persona su mille contrae l’influenza in periodi estivi. Di una cosa possiamo, però, rallegrarci, secondo il dott. Pregliasco, infettivologo: “i soggetti che contraggono l’influenza sono potenzialmente al sicuro da ricadute e al ripresentarsi dello stesso virus”. Come la prima cotta: una volta presa non si scorda mai.

E a quanti si stessero domandando dove sia finita la pandemia dell’H1R1 aka “influenza suina”, per la quale era stato scomodato nientemeno che Topo Gigio e si era strillato all’allarme, non resta che contentarsi con le parole dell’Oms, che parla di “pandemia reale”. Ah, già, la pandemia che c’è ma non si vede. I malati immaginari gongolano: quest’anno gli va proprio di lusso.

Silviogiovanni Viola