Calcio: Ledesma è indignato

E’ una vergogna”. Esordisce così Cristian Ledesma a poche ore dalla decisione del presidente del Collegio Arbitrale, Giacchetti. “Ha detto che il lodo era inammissibile perché il giorno dopo in cui ho presentato il ricorso, il 24 novembre, mi sono regolarmente allenato. Quindi l’inadempimento della società era cessato. Ma, tre giorni dopo, il 28, sono stato messo fuori rosa e questo non è stato preso in considerazione, così come tutte le altre volte in cui è successo”.

Entro una settimana arriveranno le motivazioni dell’inammissibilità del lodo. Intanto, il giocatore della Lazio non riesce proprio a rassegnarci: “E’ vero, Giacchetti dovrà motivare la sua decisione, ma come potrà farlo senza aver valutato globalmente il ricorso? Sono profondamente deluso. Dopo tutto quello che ho sofferto in questi mesi, non meritavo un epilogo simile. Volevo solo giustizia. Tutto il mondo, l’Italia, Roma sa che non sono mai stato reintegrato. Sono stato messo da parte e non sono mai stato nel gruppo della prima squadra. Non è cessata l’emarginazione sino ad oggi”.

Ledesma è preoccupato non solo per sè stesso, ma anche per altri giocatori che in futuro potrebbero trovarsi nella sua stessa situazione: “Questa decisione, presa in questo modo, permette a qualsiasi società di mettere fuori rosa un giocatore, reintegrarlo per un giorno e poi emarginarlo nuovamente dopo tre. Mi dispiace davvero tanto. Pensavo potesse finire diversamente perché tutti sanno cosa ho passato”.

Ora sarà costretto a rimanere alla Lazio, a meno che non si riesca a trovare un accordo con l’Inter. Lotito è rimasto a Milano per parlare con Moratti. Ora il numero uno biancoceleste è pronto a trattare ad altre condizioni. Non ha ceduto all’offerta di 7,5 milioni di euro e la comproprietà di Khrin, prima del lodo. Ora cerca di ottenere  10 milioni più Khrin fino a giugno 2011, e il prestito di Arnautovic o Quaresma.

P.B.