Calcio – Roma, Rosella Sensi: “La Roma ai romani, questa la nostra forza”

Rosella Sensi dopo la vittoria della Roma sulla Juventus sta rilasciando interviste come mai aveva fatto negli ultimi tempi. Il presidente della Roma, infatti, è stata sempre criticata dai tifosi per il suo profilo basso, ma ora, insieme a tutta la squadra giallorossa, anche la Sensi sembra aver quella sicurezza che contraddistingue l’ambiente giallorosso dopo le ottime prestazioni. La Sensi, è stata intervistata da “Il Corriere dello Sport”. Queste le sue parole:

«Sono ancora soddisfatta, la felicita’ rimane per il risultato di sabato. E’ giusto festeggiare, ma dobbiamo restare concentrati. Dobbiamo essere attenti, come Ranieri ci fa capire sempre».

Ranieri, Totti e De Rossi. I romani nella sua Roma, sono un valore aggiunto:

«Si, è cosi’. Da molti è giudicato un problema, che puo’ condizionare le prestazioni. Lascio giudicare gli altri».

Di romano in estate ne è partito un altro, Aquilani, e per Rosella Sensi è stata una cessione dolorosa. Il Liverpool è in difficolta’. Un giorno forse potrebbe tornare:

«Alberto è un patrimonio della Roma che purtroppo è andato via. Non lo so, non si sa mai. Ma questa non è una promessa, perche’ in questo momento non è una cosa fattibile».

 Anche alcuni stranieri domostrano di avere un grande senso appartenenza. Riise e Mexes sembrano due romani:

«Si. Sembrano due romani nonostante gli accenti. E’ importante perche’ non solo crea senso di appartenenza, ma ricade anche sullle giovanili».

Totti ha detto che la Roma gli ricorda quella dello scudetto:

«Non amo fare paragoni. Penso che questo sia un gruppo compatto, che ha ritrovato motivazioni importanti. Questo è fondamentale. Il tecnico ha tirato fuori queste motivazioni. Ha una squadra con grande personalita’, senza fare paragoni con gli anni precedenti. L’importante è andare avanti da Roma».

Ha imposto anche alla societa’ i toni bassi:

«Credo che sia un mio modo di comportarmi. Vengo criticata per questo. Spesso al silenzio preferisco le urla. Ma dipende dalla persona».

Pero’ begli ultimi tempi è cambiata. Piu’ sicura di se’, disponibile al contraddittorio:

«Sono diventata madre, ma non penso sia questo. A volte ascoltare le critiche aiuta. Si cambia, si cresce. Ma anche in passato sono state prese decisoni importanti. Ci deve essere garbo e stile, senza creare tensioni. Se riusciamo a parlare in maniera civile, il calcio ne trae beneficio».

Nel suo intervento a Radio Radio ha parlato anche del difficle inizio di stagione con Spalletti:

«Le responsabilita’ me le prendo tutte. Pero’ il destino ha voluto che venisse Ranieri. Ci credo molto nelle fatalita’».

Spalletti sembrava orientato a lasciare alla fine della stagione scorsa. Poi si convinse a restare:

«Spalletti non mi ha fatto un piacere a restare. Non è polemica. Lui era convinto e molto soddisfatto, quindi non lo so. sono contenta di Ranieri ora, ringraziando sempre Spalletti per quanto ha fatto».

Pero’ senza quella partenza difficile la Roma forse avrebbe potuto lottare per lo scudetto:

«Partire ad handicap non ci ha assolutamente aiutato. Non so pero’ se ad Agosto Ranieri fosse disponibile. La Roma, comunque, puo’ competere con tutti».

Non ha mai pensato di mollare, neanche mei momenti piu’ duri della contestazione:

« Ho sempre avuto la convinzione che la Roma fosse una squadra competitiva. Difficle mettersi da parte in certe situazioni».

Da qualche mese non escono piu’ voci societarie. Ma se ne potrebbe tornare a parlare:

«Preferisco non rispondere. Non è questo il momento».

Rosella Sensi pensa a mantenere competitiva la Roma. Con i giovani:

« Sui giovani investiamo sempre, soprattutto su quelli del vivaio. Ci sono giocatori molto interessanti».

E con i giocatori che sono stati rilanciati da Ranieri, come Taddei e Perrotta:

«Considerarli finiti è stato affrettato. Hanno fatto tantissimo per questa squadra».

Il brasiliano dovra’ rinnovare il contratto a febbraio. Il presidente lo toglie dal mercato:

«E’ un grande giocatore ed è normale che interessi a grandi club. Sono quasi certa che Rodrigo resti alla Roma. Co lui ci siamo messi d’accordo nel discutere del suo contratto alla fine del mercato di Gennaio».     

Leonardo Bocci