Fumo, recenti studi mostrano che fumare in gravidanza manda in tilt la pressione del bebè

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:35

 

Fumare in gravidanza? Ancora più nocivo, in quanto manda in tilt il meccanismo di controllo della pressione sanguigna del nascituro, problema che potrebbe anche essere alla base dei casi di morte improvvisa in culla. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Hypertension, studio portato avanti su 40 neonati circa dei quali 17 figli di donne fumatrici.

Stando ai ricercatori dell’istituto Karolinksa di Stoccolma, sotto la direzione di Gary Cohen, i bebè di mamme fumatrici presenterebbero degli sbalzi di pressione anomali oltre che delle anomalie nel battito cardiaco; con la crescita gli sbalzi di pressione divengono più anomali arrivando a peggiorare entro il primo anno di vita. E’ stato anche notato ad esempio che quando il piccolo è preso in braccio dalla sua culla avviene un aumento anomalo della pressione, indicazione questa che il meccanismo regolatore della pressione sanguigna è stato per così dire “alterato” dal fumo materno.

In base agli studi e alle analisi dei ricercatori questi problemi della circolazione collegati al fumo della madre potrebbero essere all’origine dei casi di morte improvvisa del bambino in culla, fatto che è stato constatato verificarsi con probabilità maggiori tra i neonati figli di donne fumatrici.

Questo problema è legato ad un altro fatto di particolare rilevanza, ovvero l’aumento di due milioni di fumatori in Italia dal 20o8 al 2009; a sostenerlo è Armando Santoro, responsabile del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto Clinico Humanitas, il quale presenta i dati dell’indagine Ossfad Doxa e propone una nuova campagna contro il fumo tra i giovani, elaborata con la collaborazione del CSI, il Centro Sportivo Italiano.

Rossella Lalli