Kristen Stewart dimentica i vampiri e indossa i panni di una prostituta e rockstar

La diciannovenne Kristen Stewart, ha avuto la celebrità a livello mondiale, grazie alla saga Twilight, interpretando la parte della compagna di un vampiro interpretato dall’affascinante Robert Pattinson, compagno, ora, anche nella vita.

Ora però, la ragazza, abbandonate le vesti di Bella e messo da parte il suo sexy vampiro Pattinson, è sbarcata al Sundance Festival, in cui è stata accolta da vera star, ottenendo subito l’ambito riconoscimento di Miss Sundance 2010. Solitamente, il festival ha permesso a giovani attrici di essere lanciate nel mondo dello spettacolo, ma non possiamo certo dire che sia successa la medesima situazione per Kristen Stewart, accolta dai paparazzi in subbuglio come una vera diva.

Lasciati a casa le innocenti vesti di Bella, dunque, Kristen si è lanciata in un’isolita parte, nella pellicola diretta da Jake Scott, Welcome to the Rileys, indossando invece i panni di una prostituta e stripper autodistruttiva, accanto ad un protettore burbero, interpretato da James Gandolfini, che cerca di ritrovare la figlia persa, prestando aiuto alla giovane disperata.

L’aiuto di Gandolfini, è stato per Kristen fondamentale: “Non avrei potuto girare scene così dure senza avere accanto un grande attore come lui – ha detto Kristen al termine della prima proiezione del film – ero estremamente vulnerabile, e lui mi ha fatto sentire sempre protetta”. Ha colpito fortemente il pubblico, infatti, sin dalla sua prima scena, in cui appare in autoreggenti e lividi sul corpo, provocante e disperata allo stesso tempo.

L’altro film presentato in occasione della stessa manifestazione, in cui ritroviamo nuovamente la giovane attrice, è The Runaways, in cui la Stewart indossa dei nuovi panni, quelli della rockstar e leader del gruppo femminile che dà il titolo alla pellicola, Joan Jett, in auge tra il 1975 e il 1979.

“Il film si concentra su Joan e Cherie – spiega la Stewart – due giovani estremamente diverse fra loro ma accomunate da questa folle esperienza. Joan che si occupava della parte più musicale e teneva insieme la band, Cherie che incarnava il sentimento ribelle del rock’n’roll. Obiettivo del film, raccontare il destino di un gruppo di adolescenti alle prese col successo improvviso e immediato, “una situazione nella quale – dice Kristen – non faccio fatica a riconoscermi”.

Due ruoli difficili, dunque, in cui l’attrice diciannovenne ha saputo cimentarsi con estrema bravura, allontanandosi dallo stereotipo in cui era rimasta incastonata, in seguito al romanticismo ispirato da Twilight. Per la serie: piccole stelle del cinema crescono.

Emanuela Longo