La maison Kenzo mette i preservativi nelle mutande degli uomini

Stavolta i più  furbacchioni tra i maschi dovranno inventarsi scuse più credibili per giustificare la mancanza di preservativi una volta giunti a “quel momento là”. È forse raccogliendo il grido di allarme degli scienziati di tutto il mondo che parlano di una recrudescenza del virus HIV tra le nuove generazioni, che lo stilista Antonio Marras di Kenzo ha deciso di mandare in passerella i suoi modelli con degli slip dotati di pratico taschino porta-condom.

Il ricavato delle vendite di questa linea di intimo verrà devoluto alla Sidaction, associazione francese che lotta contro il virus. Questo è quanto è stato fatto sapere dalla casa di moda francese.

Condom negli slip: una tendenza stravagante ma anche un modo diverso dagli altri per far cadere le ultime resistenze dei giovani nei confronti della prevenzione, verso cui nessuna attenzione può dirsi sufficiente.

Lo avevano notato i cittadini romani, negli ultimi tempi investiti da una massiccia campagna informativa nei confronti della minaccia dell’AIDS, pericolo sempre in agguato. In poco tempo sono comparsi manifesti shock in diverse fermate della metropolitana ed in altri punti della Città eterna, accompagnati da cartelloni che informavano la cittadinanza sul rialzo dei casi di nuove infezioni da HIV.

Nell’ultimo decennio il numero di nuovi malati si era mantenuto sotto una soglia di relativa sicurezza, ma nel 2009 si è verificato un inquietante cambio di tendenza. Segno che il vibe sessuale delle nuove generazioni, in special modo, non si sta incontrando con la necessaria informazione in materia. La precocità, dunque, non paga se non è bene informata. Da qui la decisione di far passare il messaggio in tutti i modi e sotto tutte le forme immaginabili. Perché di AIDS, nonostante i progressi della ricerca, si continua a morire e le prospettive di un vaccino in grado di liberarci dall’incubo della malattia ci parlano di anni di sperimentazioni da affrontare prima di approdare a risultati comprovati e certi. Insomma all’amor non si comanda, ma vale la pena provarci.

Silviogiovanni Viola