La Puglia a tre punte, Poli Bortone: mi candido per vincere

La senatrice Adriana Poli Bortone

“Io sono in campo per vincere, non per far perdere qualcuno”. Lo spirito della senatrice Adriana Poli Bortone – fresca terza candidata alla presidenza della Regione Puglia, sostenuta dall‘Udc di Casini – è più che battagliero. “Noi le nostre primarie le abbiamo già  fatte – ha continuato il presidente di Io Sud- e con la società pugliese. I sondaggi mi danno vincente su altri candidati e l’Udc quei sondaggi li ha visti. Anzi – ha proseguito piccata l’ex missina –  impari la destra a farle, delle vere primarie”.

Già, perché le critiche più aspre, la senatrice che fu ministro del primo governo Berlusconi, le riserva proprio al centrodestra: “E’ stata bruciata – ha riferito ieri la Poli Bortone, nel corso di una conferenza stampa – sei minuti prima della chiusura dei seggi delle primarie del Pd, la possibile alleanza col centrodestra, che dialogava da oltre tre mesi per una convergenza maggiore. Così ha voluto qualcuno”.

“Noi gli sforzi li abbiamo fatti sempre – ha ribadito la sentarice – e sono evidenti: al Pdl da mesi, non da ieri, abbiamo dato la nostra disponibilità; la disponibilità forte di chi crede nel bipolarismo. Altri – ha aggiunto – hanno posto fine alla ricomposizione di quell’area moderata che i cittadini pugliesi vogliono”. Non solo. Per l’ex sindaco di Lecce, la candidatura di Rocco Palese avanzata dal Pdl senza alcuna consultazione “esterna”, è stata la chiara dimostrazione di quel “delirio di autosufficienza” denunciato anche da Pier Ferdinando Casini.

“Da oggi siamo in campagna elettorale – ha poi ripreso la candidata di Io Sud – e ci conforta che ci è accanto l’Udc. La campagna elettorale sarà bella, esaltante e movimentista, perché anche alla mia età si può essere giovani, felici di quello che abbiamo fatto, ma ancor di  più – ha concluso la Poli Bortone – di quello che riusceremo a fare”.

La partita a tre punte della Puglia è appena iniziata.

Maria Saporito