Le foto di Lapo sotto inchiesta, Corona pronto a parlare

Il settimanale ‘Oggi’ in edicola domani ha pubblicato diverse immagini di Lapo Elkann oggett dell’inchiesta del pm Frank Di Maio sui famosi “fotoricatti”.

Tra le foto occultate, alcune in cui Lapo esce da un palazzo della periferia milanese e sale a bordo della sua Ferrari F430 giallo canarino. Il servizio era stato offerto al periodico diretto da Andrea Monti nel giugno dello scorso anno, ma si era deciso che quelle foto non possedevano “nessuna rilevanza sociale o di denuncia”, ma sarebbero state solo “un’indebita intrusione nella privacy di una persona” e il materiale era stato rimandato indietro a chi lo offriva.

Oggi di nuovo c’è l’inchiesta in atto. La magistratura sta indagando e quelle immagini sono a tutti gli effetti una notizia.

“Questa Vallettopoli farà impallidire la prima” dichiara Maurizio Sorge, fotografo coinvolto nell’inchiesta. Indagato per estorsione Sorge avrebbe fornito nomi e circostanze, tutte da verificare, ma che fanno emergere una situazione dove le vallette sono solamente un contorno. Gli scatti infatti avrebbero ripreso i vip di turno in compagnia di transessuali sia a Milano che a Roma: fotografie che per rimanere nell’ombra sarebbero state vendute a prezzi pazzeschi alle persone coinvolte, o tramite l’intermediazione di alcune agenzie, tra le quali la Spy One, l’agenzia romana dove lavora Sorge e che avrebbe trattato le foto di Elkann.

Sono finora almeno una ventina i casi verificati di foto «ritirate»: cioè pagate attraverso agenzie o giornali affinché non venissero pubblicate. Ma l’indagine sta delineando una situzione che inizia a far intravedere l’esistenza di un’associazione a delinquere che avrebbe alimentato non solamente il mondo del gossip e dei paparazzi ma anche ambienti più oscuri legati alla malavita organizzata e forse addirittura ad alcune frange dei servizi segreti. A far nascere l’inchiesta, oltre un anno fa, fu un’intercettazione realizzata durante un’inchiesta sui giri di cocaina della Milano bene, dove due personaggi commentavano i pagamenti folli relativi alle foto.

P.B.