Nina Zilli: il suo video è il più cliccato tra i giovani di Sanremo

Nina Zilli, pseudonimo di Chiara, sta davvero emergendo con forza nel panorama della musica italiana. Ma la sua carriera non è certo iniziata quest’anno.
Innanzitutto il suo nome d’arte: giunge da Nina Simone, la donna “con il cazzo più duro della scena”. Cresce tra varie influenze musicali: dal R&B al soul, dal pop rock a Celentano, fino al reggae e ai suoi genitori: rocksteady e ska. Studi da soprano, ruolo di vee-jay, nel 2001 l’esperienza con un suo complesso, Chiara & Gliscuri: una vera e propria svolta. Poi la collaborazione con i Franziska, con cui gira l’Italia e l’Europa con il piede a battere in levare.
Nel frattempo trova lo spazio per scrivere canzoni, per provare una carriera da solista.

Arriva quindi il suo album, targato Nina Zilli, con il singolo 50mila dove viene supportata ai cori dalla splendida voce di Giuliano Palma, reso popolare al grande pubblico con i suoi Bluebeaters, nonchè ex front man dei Casino Royale.

Così si presenta sulla sua pagina Myspace:

Sono nata la notte e penso sia per questo che mi addormento quando gli altri si svegliano.
Sono bilingue inglese perché ho passato parte della mia infanzia in Irlanda.
Una volta finite le superiori mi sono trasferita per 2 anni negli States, prima a Chicago e poi a New York.
Sono laureata, ma non esercito la professione per cui ho studiato.
Sono una pianista, al momento con un braccio rotto. Suono la chitarra e scrivo canzoni che poi arrangio come più mi piace. Ho studiato canto lirico in conservatorio, da soprano. L’opera non era molto nelle mie corde e quando mi chiesero di vestirmi da novizia per il saggio finale, decisi che forse era meglio smettere. Preferivo nettamente il rock’n’roll.

Ho iniziato ad esibirmi live a 13 anni, con un gruppo di rockettari della mia scuola, già ottimi musicisti.
Ho sempre ascoltato un sacco di musica, grazie ai miei amici maschi (questo glielo devo). Partendo dal punk, dal metal e dal rock anni 70, piano piano sono arrivata alla mia musica perfetta: quella degli anni 50’ e 60’. Americana (il primo soul della motown, l’r’n’b della stax, il surf, il rock’n’roll…), inglese (sia i Beatles che gli Stones, non ho mai capito perché si debba scegliere. Lo ska degli Specials, dei Selecter, dei Madness e compagnia bella. E i Clash. Rock’n’Roll all’anima di Joe Strummer.) jamaicana (rocksteady, ska original, reggae) e italiana (il beat magistralmente orchestrato da Morricone) dal rock’n’roll bianco di Celentano a Mina e Caterina Valente.

Ancora poppante fondai un gruppo garage beat con cui ho girato tutti i festival e i locali da beattaroli italiani per un paio d’anni.
Subito dopo seguirono “Chiara&Gliscuri”, il nome del gruppo si rifà agli anni 60 italiani di Rita La Zanzara, ma rispetto a prima, le sonorità si spostano verso la Jamaica. Il rocksteady di Alton Ellis, Delroy Wilson e Phyllis Dillon sono stati i punti di riferimento più importanti.
Con Chiara&Gliscuri, è arrivato anche il primo contratto discografico. Nel frattempo ero già stata vj ad Mtv e co-conduttrice (e autrice di tutti i miei interventi e delle interviste) dell’ultima edizione del Roxy Bar di Red Ronnie, in onda su TMC2. La tv però, con tutto il divertimento e le esperienze che mi ha regalato, non era cosa per me. Ho sempre voluto cantare. Non volevo passare per la presentatrice che si regala il vezzo di provarci anche da cantante.

Soul, rocksteady/reggae e beat sono da sempre i miei amori più grandi ed è per questo che negli anni ho continuato a collaborare con band legate a questi generi, ultimi tra tutti gli Africa Unite, per i quali ho cantato “Bomboclaat Crazy” nell’ultimo disco “4 riddim 4 unity”, Giuliano Palma & The Blue Beaters e i Franziska, nei dischi e nei concerti in giro per Italia ed Europa.

Oggi scrivo quello che canto. E mi chiamo Nina Zilli.

Per Nina è prossima la partecipazione al Festival di Sanremo, dove gareggerà tra i giovani. Novità di questa edizione è la possibilità di ascoltare anticipatamente i brani della Nuova generazione.
La sua ‘L’uomo che amava le donne‘ è la più cliccata; il brano è stato inserito da Ferzan Ozpetek nella colonna sonora di ‘Mine vaganti‘, suo prossimo film.

Valeria Panzeri