Puglia: dopo la vittoria di Vendola, la resa dei conti nel Partito Democratico

Dopo la vittoria di domenica di Vendola, che ha annientato la candidatura di Boccia, si è aperta la resa dei conti all’interno del Partito Democratico, come tanti temevano già prima delle primarie.
Il primo a scoprirsi è stato Guglielmo Minervini, franceschiniano doc già assessore nella giunta di Vendola. “La linea adottata finora ha subito un catastrofico ridimensionamento; – ha detto a “Repubblica” – è fallita perché con ostinazione si è scelto di ignorare il pluralismo assoluto e di rimuovere il sentimento diffuso della base. […] Chiedo che dimostrino almeno ora di voler costruire un´effettiva democrazia all´interno del partito, quella democrazia che al momento c´è stata. Non abbiamo organismi, luoghi e regole per discutere. Quindi se il segretario Sergio Blasi prende atto del disastro che hanno procurato e dimostra di avere la lucidità di correggere la linea, bene. Oppure egli stesso accelera una insofferenza che inevitabilmente sfocerà in una resa dei conti: se non rimette nel gioco del partito quelle anime che hanno provato a raccontare una diversa sensibilità, Sergio Blasi non rappresenterebbe più la maggioranza”.

Gli esponenti del Pd pugliese che a livello nazionale fanno capo a Veltroni e Franceschini chiedono, quindi, che venga riconosciuto loro un ruolo di primo piano all’interno della segreteria che Sergio Blasi dovrà andare a comporre nei prossimi giorni.
Paradossalmente proprio Walter Veltroni, che è stato uno dei principali artefici della vocazione maggioritaria del Partito Democratico, che permise a Berlusconi di stravincere le elezioni del 2008, e del “partito leggero” privo di strutture e organizzazioni territoriali, ha deciso di utilizzare il “caso-Vendola” per far sue posizioni che ha sempre osteggiato durante la segreteria, pur di mettere i bastoni fra le ruote a Bersani e, indirettamente, a Massimo D’Alema.

Francesco Boccia, d’altronde, non ha fatto mistero di non aver mai sentito né Franceschini né Veltroni.
“Forse – ha detto polemicamente ai cronisti – erano impegnati“.

Il sindaco di Bari Michele Emiliano, intanto, fa sapere di essere pronto a rimboccarsi le amiche per aiutare il governatore uscente alle elezioni di marzo, avendo sentito D’Alema che lo “ha chiamato per impostare da subito la campagna elettorale per far vincere Nichi Vendola“.

Mattia Nesti