Silvio Berlusconi rimprovera Guido Bertolaso: su Haiti evitare polemiche

“La risposta è stata rapida (dopo il terremoto ad Haiti, ndr) ma senza il generoso e significativo intervento degli Stati Uniti sarebbe stato tutto assai più difficile. In questi casi sarebbe opportuno evitare dichiarazioni che possano involontariamente innescare polemiche”.
Parole del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto per ridimensionare le uscite del Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che aveva definito “disorganizzati” gli aiuti forniti dai 15mila militari inviati sul campo da Barack Obama.

Hillary Clinton si era detta “profondamente ferita” dalle critiche che assomigliavano a “discorsi da Bar Sport”.
“Qualcuno – aveva già detto il ministro degli Esteri Franco Frattini – gli ha chiesto di parlare da giornalista e lui ha attaccato frontalmente l’America e le organizzazioni internazionali. In queste ultime dichiarazioni il governo italiano non si riconosce“.
“Non ho attaccato gli Usa, – aveva replicato Bertolaso – […] ma ho criticato la mancanza di organizzazione, con migliaia di haitiani abbandonati a se stessi”.

In pratica Bertolaso è volato fino ad Haiti per scoprire che quell’isola, da decenni martoriata dall’indifferenza dell’intero mondo occidentale e protagonista di numerosi golpe di varia natura, è priva di una qualsiasi guida politica.
Non male.

Ancora più curioso, poi, che abbia auspicato che anche nell’isola venga applicato il modus operandi già sperimentato dall’Italia in seguito al terremoto dell’Aquila, dove, ancora oggi, migliaia di cittadini vivono sulla costa e dove la ricostruzione è stata imposta dall’alto, creando squallidi quartieri lontani dal centro storico, quando tutta la cittadinanza chiedeva di essere protagonista della rinascita della città.
Piuttosto non sarà dispiaciuto, a Bertolaso, l’intervento militare degli Usa che hanno occupato l’isola colpita; d’altronde anche all’Aquila, negli scorsi mesi, era proprio la Protezione Civile ad impedire qualsiasi tentativo da parte dei cittadini di creare comitati o svolgere volantinaggi fra le tendopoli per chiedere alle istituzioni maggiore trasparenza.

Di ritorno da Haiti, intanto, Bertolaso prova anche a fermare le critiche inerenti al progetto di privatizzazione della Protezione Civile.
“Solo chiacchiere” ha detto.

Ma, già a dicembre, il Governo aveva approvato un decreto che autorizza la costituzione della “Protezione Civile Spa“.
Contro tale decisione hanno già annunciato battaglia la Cgil, i sindacati del Patto di Base, l’Italia dei Valori e la Federazione della Sinistra.
“La Protezione Civile – ha scritto Paolo Ferrero in una nota congiunta con i responsabili delle “Brigate di Solidarietà Attiva” che, grazie a Rifondazione Comunista, avevano gestito autonomamente due tendopoli nei dintorni dell’Aquila – crea l’ennesima SpA pubblica alla sue dirette dipendenze, per avere mano libera su appalti, eventi e ricostruzione.
Protezione Civile SpA è un ossimoro. E’ l’aziendalizzazione e privatizzazione di fatto di compiti fondanti l’intervento dello Stato e degli Enti Locali”.