Tech, Apple – Il tablet iSlate in esclusiva per l’operatore Verizon, questo il verdetto di NY Post

Secondo il NY Post Apple avrebbe deciso di abbandonare At&T per Verizon. Il tablet da subito nell’offerta del principale operatore mobile americano, il telefono da giugno. Ma il tabloid sembra dimenticare che praticamente ovunque nel mondo Cupertino ha scelto la strategia multioperatore.

Il giornale, noto in verità in passato per qualche scoop mancato e in quanto tale da prendere sempre un po’ con le molle quando lancia indiscrezioni come quella in questione, non cita fonti precise e questo lascerebbe più di un dubbio sullo spessore della voce, non fosse che anche altri media sembrano convinti di un abbraccio tra Verizon ed Apple.

Il NY Post parla anche di un possibile accordo tra Apple e Verizon anche per iPhone. Jobs potrebbe annunciare il patto sempre nel corso dell’evento di mercoledì. A sostegno di questa seconda indiscrezione il giornale cita la crescente insofferenza di Apple nei confronti di At&T e le mosse attuate dall’operatore mobile americano che punta con decisione verso il mondo Android, il che dovrebbe essere un sorta di azione difensiva conseguente la perdita del contratto con Apple.
Verizon, in ogni caso, sempre secondo il giornale, potrebbe non essere in grado di avere il telefono con la Mela se non nel prossimo mese di giugno, quando scadrà l’esclusiva con At&T.

Al proposito va detto che, contrariamente a quanto sembra pensare il NY Post che fa ipotesi su uno scenario “aut aut” , sarebbe davvero strano che Apple non approfitti della scadenza dell’esclusiva per esportare anche negli
Usa la strategia multioperatore inaugurata in Italia e poi intrapresa quasi ovunque nel mondo. Mettere due o più operatori mobili in concorrenza è il modo migliore per Apple di ottenere prezzi migliori e un miglior servizio per iPhone. Se, avendone l’occasione, Cupertino non facesse negli Usa quel che ha fatto in Italia, Francia e Regno Unito, solo per citare alcuni dei principali paesi al mondo nella telefonia cellulare (in alcune occasioni, come in Francia, accrescendo in maniera esponenziale le vendite), si sarebbe davanti ad un caso davvero molto curioso.

Riccardo Basile