Tech, Mediaset Premium – Easy Pay aumenta di 2 euro, Adiconsum denuncia il “silenzio-assenso”

Dal 1° febbraio Mediaset innalza il costo dell’abbonamento Easy Pay di Mediaset Premium di 2 euro al mese per la visione di 2 nuovi canali dedicati al cinema “Premium Cinema Emotion” e “Premium Cinema Energy”, gratuito fino al 31 gennaio.

Mediaset, per comunicare l’aumento, ha  scelto di inviare nelle case dei propri clienti un depliant informativo che, fra
varie notizie, informa anche che dal 1° febbraio 2010 i due nuovi canali dedicati al cinema resteranno attivi
sulla tessera con maggiorazione di un esborso economico di 2 euro, salvo disdetta che il cliente ha l’onere di inviare
mediante lettera raccomandata A/R oppure tramite telefonata ad un numero verde di cui peraltro non è prevista la
tracciabilità e che spesso risulta occupato.

La procedura usata, però, è contraria al Codice del Consumo che all’art. 57 dispone: “Il consumatore non è tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso l’assenza di risposta non implica consenso del consumatore”. È quanto chiarisce Adiconsum, per cui “la posizione di Mediaset viene aggravata dal 2° comma dello stesso articolo, che specifica come tale procedura costituisca pratica commerciale scorretta”.

Adiconsum ha chiesto per questo a Mediaset di adeguarsi immediatamente alla legge, altrimenti provvederà a tutelare l’interesse dei consumatori con un’azione inibitoria. Se ciò dovesse avvenire, l’associazione rimane a disposizione di tutti i consumatori che vorranno segnalare eventuali prelievi per l’attivazione di servizi non richiesti sulla card Mediaset Premium.

La denuncia è arrivata dal blog maxkava.com, specializzato nel mondo dei media: Mediaset Premium prevede un periodo di visione gratuita per la nuova offerta. Poi, dal primo febbraio, arriva il conto: 2 euro in più. Non vi sta bene? Potete disdire, naturalmente, entro il 31 gennaio. Così se non volete pagare per un servizio in più, siete voi a dovervi attivare, e non l’azienda.

Vergari ricorda qualche caso precedente, come la rivista Sky Life della nota azienda satellitare: “Attuavano esattamente la stessa procedura che oggi ripete Mediaset, l’abbonamento era automatico e per disdirlo ed evitare l’addebito del costo era il cliente a doversi attivare“. Come andò a finire? “Sky perse la causa”.

Riccardo Basile