Antonella Clerici contro Gerry Scotty: “Di Io Canto penso tutto il male possibile”

Nel pieno dei preparativi per la 60esima edizione del Festival di Sanremo, Antonella Clerici stupisce rilasciando dichiarazioni al vetriolo indirizzate a Gerry Scotti, reo di andare in onda con un programma clone del suo Ti lascio una canzone.

La conduttrice, in un’intervista a Chi, punta dritto  su Gerry Scotti: “Al suo posto avrei rifiutato, preferisco sperimentare qualcosa di nuovo piuttosto che fare qualcosa di già fatto“. Io Canto e Ti Lascio Una Canzone, in effetti, non si limitano ad assomigliarsi sono identici e, ora, Antonella ha deciso dire la sua. Alla domanda su cosa pensi di Io Canto, Antonella risponde senza indugi: “Tutto il male possibile. Non credevo ai miei occhi. Un conto è copiare, un altro è fotocopiare, dalle inquadrature alle battute: cambiano i bambini, che sono diversi ogni anno. Ma è Ti lascio una canzone. Mi stupisce che se ne sia parlato poco: se avessi fatto io una cosa del genere sarebbe cascato il mondo. Non è stato il massimo della correttezza, hanno clonato il mio programma che partirà un mese dopo la fine di Io Canto“.

Una considerazione, quella della Clerici, che va a puntare il dito su un argomento già chiarito da Gerry Scotti che, prima ancora che Io Canto debuttasse, aveva dichiarato senza indugi: “Non è somigliante, è quello”. Non solo, il conduttore aveva voluto essere ancora più esplicito: “Mediaset ha chiuso un contratto di esclusiva con l’autore e il regista di quel programma, Roberto Cenci che si e’ portato dietro tutto il suo know how, praticamente sei mesi di audizioni fatte. Non e’ la prima volta ne’ sarà l’ultima che un programma trasmigra da una parte all’altra. Diciamo che e’ stato una gentilezza nei confronti della Rai cambiargli il nome e sinceramente non vedo alcun problema legale altrimenti forse sarebbe accaduto qualcosa prima”.

Ci perdonerà Antonellina se in questo caso non stiamo dalla sua parte. Ma non è la prima volta che la bionda conduttrice di Rai Uno rilascia, o fa rilasciare al compagno, dichiarazioni contro colleghi che hanno come unica colpa quella di frapporsi tra lei e la sua volontà. Prima la povera Isoardi, che aveva subito le parole avvelenate di Martens “di un asino non si fa un cavallo di razza”, e ora Antonella che si permette di tirare per le orecchie un veterano della Tv italiana.

Una sola osservazione per la Clerici che, nonostante questo episodio, ha tutta la nostra simpatia: Antonella visto che Eddy Martens è un autore e che ne apprezzi le qualità, perché i programmi non te li fai scrivere da lui?

S. Al.