Camorra: super arresto in Spagna del latitante Di Mauro, era tra i 30 più ricercati

È stato arrestato a Barcellona, in Spagna, Paolo Di Mauro, boss del clan Contini latitante dal 2003 detto «Paoluccio ‘o infermiere». La cattura è avvenuta da parte degli uomini della squadra mobile della Questura di Napoli guidati da Vittorio Pisani.  Di Mauro, 58 anni, in fuga dal 2003, è accusato di associazione di tipo mafioso ed omicidio: deve scontare una condanna a 17 anni e 10 mesi di reclusione. Viene ritenuto dagli inquirenti l’attuale reggente del clan camorristico Contini, attivo nella zona del Vasto e dell’ Arenaccia. Dal 2007 sono state diramate le ricerche in campo internazionale, per arresto ai fini estradizionali.

“Paoluccio l´infermiere”, era ritenuto uno dei più importanti narcotrafficanti internazionali con ramificazioni in Columbia e Spagna, paese considerato da tempo il nascondiglio privilegiato dei camorristi latitanti. Proprio qui “Paoluccio” insieme ad altri importanti esponenti dei clan degli «scissionisti», aveva costruito un nascondiglio inaccessibile. Almeno fino a oggi.

Nel 2000 l’Alleanza di Secondigliano aveva bisogno di una sponda nella zona orientale di Napoli per eliminare Vincenzo Mazzarella, uno dei principali boss partenopei. La sponda viene individuata in De Luca Bossa e, a rappresentare Gaetano Bocchetti all’incontro, venne inviato l’ex poliziotto Gennaro Sacco. Giovanni Cesarano rappresentava i Licciardi, e a rappresentare i Contini c’era proprio lui, Paolo Di Mauro.

È stato catturato in compagnia di un altro ricercato, Luigi Mocerino (tra i 100 latitanti più pericolosi). Paolo Di Mauro, già responsabile del gruppo di fuoco del Clan Contini, era stato condannato con sentenza definitiva per l’omicidio di Francesco Mazzarella, avvenuto nella primavera del 1998, all’ingresso del carcere di Poggioreale, nel corso di una violenta sparatoria tra gli appartenenti alle due organizzazioni criminali. Luigi Mocerino era ricercato in base ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di droga. Nel 2006 al largo delle coste spagnole fu sequestrato un gommone con oltre 800 kg di cocaina.

“Congratulazioni alla squadra Catturandi della Mobile di Napoli per l’arresto di due pericolosi latitanti, uno inserito addirittura nell’elenco dei 30 più pericolosi“. La soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nel corso del question time alla Camera. “Si tratta”, ha aggiunto, “di un altro duro colpo contro la criminalità organizzata“.

Manuela Vegezio