Haiti: false e-mail della Croce Rossa. Attenzione alle truffe sulle donazioni

La mail incriminata: sembra vera, ma è una truffa

La Polizia Postale di Pescara ha scoperto una truffa riguardante le donazioni per Haiti.

Sono infatti in circolazione false e-mail, con tanto di logo ufficiale della Croce Rossa e delle Poste Italiane, che richiedono l’invio di denaro per poter aiutare le vittime del terremoto. Criminali che, in modo ingannevole e truffaldino, tentano di arricchirsi sulle spalle delle necessità di aiuto e assistenza della popolazione haitiana.

Si tratta di un tentativo di phishing con l’obiettivo di estorcere dati personali e finanziari degli ignari utenti, in modo da poter accedere ai loro conti e prelevare denaro.
Infatti, i destinatari sono invitati a cliccare sul link contenuto all’interno della pagina web, dal quale si giunge ad un provider estero, sul quale sono tuttora in corso delle indagini.
È veramente raccapricciante come si possa far leva sulla sensibilità e sui sentimenti delle persone, desiderose nel loro piccolo di aiutare la popolazione colpita dal sisma, per scopi criminosi.

Per trarre maggiormente in inganno i possibili donatori, il messaggio che viene recapito nelle caselle di posta elettronica ricalca fedelmente quello che appare nell’home page del WFP (World Food Program), il sito ufficiale del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, che su tutti si sta occupando della raccolta e dell’invio di denaro e di generi di prima necessità.

Non rispondere, né inoltrare queste e-mail ai tuoi amici, familiari o conoscenti.

a) Controlla la tua casella di posta elettronica e diffida dei mittenti che non conosci. Se dovessi imbatterti in e-mail delle quali nutri un qualsiasi dubbio,  verifica che sia personalizzata e non vi siano mai, in nessuna parte del testo scritto, degli errori grammaticali, che possono apparire come delle sviste, ma in realtà sono creati per rendere “umano” e più credibile l’inganno.

b) Se intendi fare una donazione in favore di Haiti, è consigliabile recarsi sui siti internet ufficiali delle associazioni umanitarie che stanno gestendo la raccolta, controllando sempre che accanto all’indirizzo web al quale si accede appaia la chiave crittografica (cioè un lucchetto chiuso, poiché per le transazioni finanziarie è necessario usare una connessione protetta).

c) Dopo l’eventuale pagamento, riscontra sempre l’effettivo ammontare del totale devoluto, attraverso il saldo del tuo conto corrente o i movimenti della tua carta di credito. In caso di anomalie, avverti subito le autorità.

Non rispondere mai a richieste di informazioni personali arrivate  via e-mail: nessuna autorità si avvale mai di strumenti elettronici – non certificati – per contattare gli interessati.

Emanuele Ballacci