Sono colpevole? Querelo ugualmente: la risposta della Polverini sulla vicenda case

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:58

Renata Plverini fa chiarezza sull’affaire delle case acquistate a Roma e ammette di essere un “presunto” evasore fiscale. Presunto, perchè nella lettera inviata a Il fatto quotidiano, che per primo aveva dato la notizia dell’evazione, la Plverini sostiene che l’intera vicenda riguardi “una presunta irregolarità fiscale – che peraltro –  “non avrebbe nessuna rilevanza penale”.

Strana la posizione della candidata Pdl che, sorvolando sulla responsabilità civile, aggiunge “l’episodio in questione risale a circa otto anni fa e avvenne in una fase di avvicendamento dei consulenti che seguivano la mia attività; suppongo sia questa la causa del disguido. In queste ore sto verificando se davvero le persone che mi aiutavano nelle questioni amministrative possono in qualche modo avermi indotto in errore. Errore di cui, comunque, mi assumerei tutta la responsabilità”.

La stranezza risiede nel fatto che la Polverini ha firmato di suo pugno la richiesta di agevolazioni per il secondo acquisto (l’appartamento di San Saba) ed è difficile pensare che non fosse a conoscenza di possedere un altro immobile all’Eur. Inoltre, ha dato prova, prorpio nell’acquisto della casa all’Eur, di conoscere benissimo la legislazione in merito alle imposte su prima e seconda casa, avendo ceduto alla madre l’appartamento di Monteverde per evitare la tassa sul secondo immobile.

La lettera si conclude con l’annucio di querela a Il fatto “con la stessa serenità e con la dovuta fermezza, sottolineo che c’è un limite alla polemica politica e al sacrosanto diritto di cronaca. (…) Per questo ho dato mandato ai miei legali di procedere nei riguardi de Il fatto”.

A dar fede alle parole della Polverini, secondo le quali si asasumerà le responsabiltà del caso, ci si dovrebbe auspicare una restituzione all’erario dei 19 mila euro evasi e la ritira della querela verso il giornale di Travaglio e Padellaro.

Simone Cruso