Tra impressionismo e Klimt: una mostra a cavallo tra due mondi per ricordare Vespucci

La primavera del 2012 vedrà protagonisti del Palazzo Strozzi di Firenze i più amati pittori impressionisti americani e le opere dell’artista Klimt.
L’evento mostra il legame tra il vecchio e il nuovo continente nell’anno delle celebrazioni per il quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci, studiando con circa 120 opere il rapporto dei pittori impressionisti americani con Firenze a cavallo tra il XIX e il XX secolo” ha spiegato uno dei curatori, Carlo Sisi.

L’esposizione illustrerà infatti quelle opere frutto delle relazioni tra la città fiorentina e l’America, l’una culla della cultura, l’altra patria dell’innovazione, anche in campo artistico. Tra i numerosi artisti le cui opere verranno esposte, vi saranno pittori del calibro di Winslow Homer, William Morris Hunt, John La Farge, Thomas Eakins, Mary Cassat, John Singer Sargent.

Una sezione a parte sarà dedicata alla donna: una donna giovane, un’adolescente, volutamente sempre vestita di bianco, volta a incarnare la purezza e le ingenue aspettative riservate nei confronti del “sogno americano”.

E in autunno continuerà la rassegna con la mostra intitolata “La Vienna di Klimt”, dedicata all’artista austriaco che torna a Palazzo Strozzi dopo 21 anni dall’ultima esposizione. Qui verrà proposto un excursus dell’arte e della cultura viennese dell’Ottocento e del Novecento, attraverso le opere di Klimt ma anche di numerosi artisti suoi contemporanei, le cui opere permetteranno un interessante confronto di stili, temi e influenze.

Delle sezioni speciali verranno dedicate al teatro e alla musica.

Martina Guastella