Calcio-Inghilterra: guerra tra tifosi all’Old Trafford

Craig Bellamy colpito da una bottiglia di birra..

Sembrava che in Inghilterra gli Hooligans – famosissimi teppisti travestiti da tifosi che infestavano gli stadi inglesi negli anni 80 – fossero solo un ricordo. Ma non è così. Nel tempio del fair play la polizia inglese ha arrestato undici persone prima del derby tra Manchester United e Manchester City, valido per la semifinale di ritorno della Coppa di Lega. Gli arresti sono scattati nella zona di Old trafford per risse e atti vandalici. I disordini sono continuati anche durante la partita: Craig Bellamy, attaccante gallese del City di Roberto Mancini, è stato colpito da una bottiglia e da una moneta lanciate dagli spalti dello stadio dello United. La scorsa settimana anche la gara di andata, vinta dai ‘Citizens’ per 2-1, aveva fatto registrare problemi di ordine pubblico e 18 arresti.

La polizia inglese di Manchester ha pubblicato le foto di tutti i tifosi potenziali agitatori chiedendo ai cittadini di identificarli chiamando direttamente le forze dell’ordine. Un ufficiale della polizia ha dichiarato:  “Le persone che hanno causato disordini sono una disgrazia per la maggior parte della tifoseria pacifica e genuina accorsa allo stadio solo per godersi un match. Quando prenderemo queste persone, ed è sicuro che succederà, saranno oggetto di esclusione definitiva da ogni evento calcistico futuro”.

Gli sforzi degli inglesi per ripulire gli stadi sono stati enormi, e a tutti gli effetti gli stadi inglesi ormai sono diventati luoghi dove assistere in totale serenità ad una partita di calcio; basti solo pensare alla vicinanza che i giocatori hanno con il pubblico seduto sugli spalti. In Italia avere i giocatori a “portata di mano” significherebbe assistere a continue invasioni di campo ed a manifestazioni di inciviltà che non vogliamo nemmeno immaginare.

tifoso inglese

P.B.