Calcio, Milan – Galliani ancora teso: “Dell’Inter non parlo”

Adriano Galliani, 65 anni

Dopo la strana vicenda sulle date di campionato e Coppa Italia cambiate in corsa, che avevano portato l’Inter ad un atteggiamento duro nei confronti del Milan (“Se le date non verranno cambiate, contro la Juve manderemo in campo la squadra Primavera”, avevano fatto sapere dal quartier generale nerazzurro”), non si è ancora ricucito lo strappo tra le due società milanesi. Anche perché il derby, con le numerose proteste nerazzurre sull’arbitraggio, non ha certo aiutato a stemperare gli animi.

L’amministratore delegato dell’Inter Paolillo, arrivando in Lega, ha in realtà teso la mano nei confronti del collega rossonero: “Se vedo Galliani lo saluto, i rapporti personali e quelli fra le società per noi sono ottimi”. Ma il dirigente rossonero non è sembrato dello stesso avviso: “Di polemiche non parlo – ha detto – e quello che penso lo tengo per me. Un giudzio sulla sconfitta del derby? Il Milan non ha demeritato e comunque non ho più voglia di parlare dell’altra squadra di Milano”.

La squadra rossonera, dopo la sconfitta nella stracittadina, si trova a nove punti di distacco dai cugini nerazzurri, anche se con una gara da recuperare (al Franchi contro la Forentina). Galliani, però, non ha voluto parlare delle possibilità di rimonta dei suoi: “Abbiamo l’obiettivo di fare il meglio possibile e di vincere sempre, cominciando da domenica a Livorno. Non dobbiamo dimenticare che all’intervallo della gara contro la Roma eravamo 14esimi e ora siamo secondi. La Roma incalza? E’ una società amica, Rosella Sensi ha sofferto molto e sono contento per come sta andando la sua squadra”.

L’eliminazione dalla Coppa Italia di ieri sera da parte dell’Udinese ha lasciato l’amaro in bocca all’a.d. rossonero, che però non dimentica quanto di buono i suoi hanno fatto nell’ultimo periodo: “Quando si perde uno è sempre deluso ma non dimentico che siamo reduci da un periodo buonissimo e che per tanto tempo abbiamo fatto bene. Negli ultimi tre giorni le cose non sono andate tanto bene e speriamo che questi rimangano solo tre giorni difficili e che la squadra possa tornare a vincere”.

Parlando poi del caso Huntelaar, che, attraverso il suo procuratore, sta facendo pressione per essere ceduto entro la fine del mercato di gennaio, Galliani è stato chiarissimo: “Deve stare calmo perché non andrà da nessuna parte. Quest’anno abbiamo cambiato modulo di giocare e lui ha trovato poco spazio anche perché Borriello sta facendo bene, però tre attaccanti non sono troppi. Nenè del Cagliari? Era un’ipotesi, ma era legata all’addio dell’olandese, che invece come ho detto rimarrà”.

Chiusura su Abbiati e Pato, il primo in campo ieri sera dopo 10 mesi di assenza e il secondo tornato a Milano dopo essersi curato in Brasile: “Christian ha fatto molto bene, anche se non si può essere molto contenti quando il migliore in campo è il tuo portiere. Pato? Mi dicono che stia meglio, ma non so quando potrà rientrare”.

Pier Francesco Caracciolo