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Caso Delbono: Cinzia adesso pensa alla politica

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Dopo la nuova accusa mossa al sindaco (dimissionario) di Bologna, Flavio Delbono, indicato come l’autore di pressioni poco “galanti” nei confronti della ex segretaria (e compagna), Cinzia Cracchi; è Paolo Trombetti, difensore del primo cittadino, a levare la voce in segno di protesta .

Non ci sta, l’avvocato, a incassare passivamente i tanti veleni azionati dal “Cinzia gate” e tenta di proporre un nuovo punto prospettico da smerciare agli “spettatori” dell’intrigo bolognese: “Questo – ha esordito Trombetti – ormai, non è più il Cinzia-gate, ma un circo. Continuano e aumentano le fughe di notizie, sempre e solo accusatorie, che trovano ampia eco sui media“.

“E’ veramente stupefacente – ha continuato il difensore di Delbono –  che nonostante il sindaco abbia svolto in modo compiuto, per quanto è consentito in fase di indagini preliminari, le proprie difese, proliferino soltanto indiscrezioni e anticipazioni giornalistiche a senso unico“.

“Il circo mediatico – ha concluso l’avvocato – ha già pronunciato la sua sentenza di condanna senza appello, basata soltanto su ipotesi di accusa neppure confermate dalla Procura”.

Intanto, Cinzia Cracchi, corteggiata dai media di tutta Italia, ammette al Corriere della Sera di Bologna la possibilità di cedere alla tentazione della politica.  A esplicita sollecitazione di confermare la voce secondo la quale Silvana Mura, coordinatrice regionale dell’Idv, le avrebbe chiesto di candidarsi per il partito, la Cracchi ha risposto: “No, sono indagata; Di Pietro non ammette indagati in lista”. Ma, ha continuato la ex segretaria speciale di Delbono, un’eventualità potrebbe esserci.

Se Di Pietro la chiamasse, magari dopo un rapido proscioglimento, “In quel caso – ha ammesso Cinzia Cracchi – ci penserei, almeno per il Comune, la Regione mi sembra troppo”.

E sul suo rifiuto di partecipare alla trasmissione televisiva, “Porta a porta”, declinando un invito a cui in pochi sanno dire di “no”, la Cracchi ha confermato: “Per adesso non ci vado. La mia verità non voglio dirla alla tv o ai giornalisti, ma alla Procura, dove hanno tutti gli elementi per verificare le cose. A Porta a porta per il momento non vado – ha ribadito – In futuro non lo escludo“.

La potenziale discesa in campo di Cinzia, infatti, non le consentirebbe di rimanere lontana per troppo tempo dal salotto politico di Bruno Vespa, considerato da molti la “terza Camera del Parlamento“.

Maria Saporito