Dirigente si licenzia ma nasconde una microspia nella azienda in cui lavorava

È stato denunciato un torinese di 50 anni prestigioso dirigente di una azienda ha deciso di licenziarsi per andare in una società concorrente. Fino a qui nulla di male ma prima di andare via il dirigente ha lasciato un piccolo ricordino sotto la scrivania della sala riunioni dove lavorava. Il piccolo ricordino consiste in una “cimice” piazzata con cura sotto al tavolo dove venivano discusse le partecipazioni ad alcuni appalti, di fatto l’azienda per cui lavorava trattava di appalti per la pubblica amministrazione ed enti locali. Le accuse nei confronti del 50enne sono diverse tra le quali anche la concorrenza sleale.

È stato solo per puro caso che si è scoperta la microspia, autrice della scoperta infatti è una segretaria che ha scoperto il piccolo apparecchio che funzionava grazie a due sim  istallate all’interno. L’apparecchio è stato sequestrato dai Carabinieri che sono risaliti al dirigente grazie proprio alla microspia.

Il dirigente per non far destare sospetti del suo operato si era creato un telefono con dei dati illeciti, di una extracomunitaria totalmente all’oscuro dei fatti.Sono ancora in corso  le valutazioni per il reato di spionaggio industriale.

Marco Farci