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Film in televisione: “I cento passi” relegato a notte fonda

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Questa notte, alle 03:15, RaiUno trasmetterà il film drammatico, del 2000, “I cento passi“. La pellicola, diretta da Marco Tullio Giordana, è interpretata da Tony Sperandeo, Luigi Maria Burruano, Lucia Sardo e un meraviglioso Luigi Lo Cascio. Il film narra la storia vera di Peppino Impastato, figlio di un boss mafioso, ucciso da “cosa nostra”.

Peppino (Luigi Lo Cascio), figlio di Luigi Impastato, un uomo legato agli ambienti mafiosi, vive in una cittadina della Sicilia: Cinisi. Fin da ragazzino, Peppino è animato da un irrefrenabile spirito civico che lo porta a legarsi ad ambienti intellettuali ostili alla sua famiglia. Da adulto, dopo aver fondato la locale “Radio Out“, il giovane si dedica alla lotta alla mafia attraverso l’ironia e la divulgazione di un pensiero controcorrente. Al centro delle sue polemiche c’è spesso il boss mafioso Tano Badalamenti

Spesso scambiato per un lavoro di propaganda, il lungometraggio è, in realtà, una rivendicazione della libertà di parola in ogni senso. Il messaggio veicolato dal regista Giordana non è quello di una lotta di parte bensì quello dell’impegno civile, valore troppo spesso dimenticato a causa di una dilagante omologazione. Non manca, anche, una certa rivalutazione del ruolo dell’intellettuale, figura che negli anni ’60, gli anni in cui la pellicola è ambientata, ha dovuto affrontare immani lotte di affermazione. La battaglia di Peppino, dunque, supera le barriere geografiche e le identificazioni di genere per ergersi a difesa del libero pensiero. La storia finisce con un’apparente sconfitta del protagonista ma con la consapevolezza che, in ogni caso, il mondo circostante ne è uscito un pò cambiato.

Peppino Impastato muore nel 1978, nello stesso giorno del Delitto Moro. La sua tragedia, oscurata da un triste momento di lutto nazionale, rimane per lo più ignota fino all’uscita del film. Consacrazione al grande pubblico del regista Giordana (“La meglio gioventù“), il film è stato vincitore di quattro David di Donatello. Probabilmente avrebbe meritato un posto più in vista nel palinsesto Rai.

Valentina Carapella