Gary Coleman, il mitico Arnold, è stato arrestato. E’ la maledizione del telefilm che lo ha reso famoso?

Tutti ricoreranno il faccino simpatico dell’attore bambino nero più amato degli anni ’80, Gary Coleman, cioè l’interprete del piccolo Arnold.

Il telefilm di cui è stato per lunghi anni protagonista insieme ai suoi colleghi, si chiamava per l’appunto con il nome del terribile ma irresistibile bambino protagonista, ovvero “Arnold” ed è stato uno dei serial cult dell’infanzia di molti bambini in tutto il mondo.

Il tema esplorato dal telefilm era quello dell’integrazione razziale, infatti si svolgeva a New York,  nei quartieri alti di Manahattan, in un lussuoso appartamento del ricco padre “bianco” che aveva adottato una coppia di fratellini “neri” rimasti orfani, cioè Arnold e Willis. C’era anche una sorella, Kimberly, figlia più grande del padre adottivo, il Signor Drummond. Tra mille vicissitudini e avventure, talvolta comiche e talvolta commuoventi, in cui erano protagonisti i tre fratelli, si andava consolidando la prima immagine di famiglia multietnica d’America. Un messaggio davvero progressista per la tv di quei tempi.

Il destino che ha accomunato i tre giovani protagonisti dello show televisivo però, non è stato magnanimo e generoso con loro negli anni successivi al grande succeso e all’inevitabile e definitiva chiusura del serial, dopo la naturale conclusione della storia familiare raccontata nelle numerose serie successive alla prima.

A cominciare da Gary Coleman, il più giovane, malato tra l’altro di una rara malattia ai reni che gli ha impedito la normale crescita, il quale è stato recentemente arrestato con l’accusa di violenze domestiche, dopo che per l’ennesima volta non si era recato in Tribunale per il processo. Coleman, dopo la fine del contratto con la rete televisiva che aveva chiuso la produzione del telefilm, era caduto letteralmente in disgrazia. Era arrivato a fare il posteggiatore abusivo per sbarcare il lunario. Coleman non era nuovo ai problemi con la Giustizia prima di questo episodio, infatti nel 2008 era stato accusato di aver investito un uomo.

Destino non meno crudele per gli altri due protagonisti del telefilm: Todd Bridges e Dana Plato, rispettivamente Willis e Kimberly nel telefilm. Il primo, sempre dopo la fine del programma, ebbe numerosi problemi con l’abuso di droghe, oltre che con la Giustizia per un tentato omicidio commesso a causa dell’uso di stupefacenti. Sorte peggiore per la seconda, la quale, finì morta probabilmente suicida a soli 34 anni, dopo anni di alcolismo, droga e persino un tentativo di rapina a mano armata. Dopo la fine del telefilm, la Plato concluse la sua carriera da attrice partecipando anche a film softporno che facevano la parodia dell’originale celebre serial televisivo.

Speriamo che almeno il nostro Arnold riesca a uscire dai suoi guai e a ritrovare un destino migliore.

Paola Ganci