Grande Fratello 10: Veronica parla delle sue storie passate, ma il pensiero è rivolto costantemente a Sarah

Nonostante la casa più spiata d’Italia abbia perso da poco due pezzi da novanta, del calibro di Sarah Nile e Massimo Scattarella, gli inquilini al suo interno non lasciano più molto spazio alle tristezze e si dedicano a chiacchiere confidenziali. Nel pomeriggio, dopo essersi un po’ allenata con gli altri amici, Veronica, mangiando un piatto di riso in bianco stravaccata in poltrona si confida con Alessia. Tra argomenti vari, Veronica  ricorda il suo ex fidanzato, abbandonando però ogni punta di amarezza in merito. Racconta alla dolce studentessa Umbra quanto quest’uomo, adesso abbia rilevanza pari a zero all’interno della sua vita. E aggiunge incredula, che qualche tempo fa sarebbe stata perfino disposta a regalargli un figlio.

Alessia incuriosita, chiede il perché della fine della relazione, e per tutta risposta la bella cubista romana, le spiega che il rapporto si è sbriciolato per via di notevoli incomprensioni, soprattutto quando la fiducia tra i due è cominciata decisamente a venir meno. Veronica racconta all’amica che, dopo aver baciato Massimo ha avuto un piccolo senso di colpa, che però da lì a poco è totalmente sparito. La ragazza adesso, appare distesa e rilassata, e parlare del suo ex amore non le comporta più alcun tipo di sofferenza. “E’ stato meglio così” aggiunge continuando a mangiare. Poi racconta un piccolo aneddoto legato alla loro storia “La canzone che mi faceva pensare a lui di brutto, l’hanno messa qui qualche volta… La cura” per poi aggiungere “Ogni volta che la sentivo piangevo”, ma poi, ammette che da quando l’ha riascoltata in casa, con la sua “dolce metà” Sarah, hanno deciso volontariamente o quasi di farla propria, ed infatti, precisa all’amica che attualmente quella canzone appartiene del tutto, parola per parola a lei e alla bella coniglietta di PlayBoy. Nonostante Veronica abbia ritrovato serenità e consapevolezza, i suoi pensieri sono sempre rivolti a Sarah, e sebbene non sia più presente fisicamente in casa, grazie alla mora romana la sua presenza è comunque costante.

Emanuela Longo