In una Reggio Calabria “blindata” arrivano i ministri

E’ una città blindata quella che accoglie il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i suoi ministri giunti qui per lo svolgimento di un Cdm eccezionale. Il premier e la squadra di governo hanno, infatti, voluto esprimere in questo modo la loro solidarietà a Reggio Calabria e a tutto il territorio, fortemente segnato dalla presenza della mafia, che ha dovuto fare i conti, negli ultimi tempi, con “avvertimenti” preoccupanti.

Prima l’attentato alla Procura generale di Reggio Calabria, poi la macchina piena di esplosivo ed armi abbandonata nel giorno della visita di Giorgio Napolitano e, infine, la lettera minatoria inviata al pm antimafia Giuseppe Lombardo. Ce n’è abbastanza per richiamare l’attenzione di tutto il Paese verso questa “flaggellata” regione, costretta a convivere da troppo tempo con un‘organizzazione criminale sempre più radicata.

In questo clima  gonfio di preoccupazione, giunge dunque l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi: per molti, una dimostrazione di risolutezza contro la mafia che qui spadroneggia e un messaggio di sostegno ai tanti cittadini onesti che attendono un vigoroso intervento; per altri, invece, l’ennesima mossa mediatica di un governo che giunge sui territori a tragedia avvenuta, strizzando l’occhio alle telecamere e alla propaganda.

Il Consiglio dei ministri, riunitosi in una sala del secondo piano della Prefettura, avvierà comunque oggi il Piano straordinario contro la mafia, messo a punto dal Guardasigilli, Angelino Alfano, e dal responsabile degli Interni, Roberto Maroni. Al centro del provvedimento, la creazione di un’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati alla mafia.

Imponenti le misure di sicurezza avviate per scongiurare rischi che in molti considerano elevati. Dopo gli accurati sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi lungo il tragitto che dall’aeroporto conduce alla Prefettura reggina, sono stati individuati tutti i punti considerati “sensibili” e ispezionati tombini e cassonetti, per giungere all’eliminazione di tutte le potenziali situazioni di rischio. Non solo. Gli abitanti di Reggio dovranno oggi fare i conti con una città completamente “rivoluzionata”: è stato variato il piano di viabilità e impedita la sosta e il traffico nella zona immediatamente limitrofa alla Prefettura.

Dopo il Consiglio, il presidente Silvio Berlusconi, si avvierà nella sala limitrofa allestita per la convocazione della conferenza stampa e illustrerà ai tanti cronisti presenti le misure elaborate dal governo per ribadire il proprio “no” alla mafia che minaccia la Calabria. E tutto il Paese.

Maria Saporito