La Cina si prende gioco di Google, dall’oriente arriva Goojie

I cinesi, si sa, arrivano dappertutto. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’operazione di “taroccaggio” che non ha risparmiato nessun settore della produzione. Gastronomia, abbigliamento, elettrodomestici, utensili per la casa e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto all’insegna del risparmio tralasciando la qualità del prodotto in questione. Abbiamo avallato questo nuovo trend economico anche in virtù della crisi e adesso non c’è settore in cui la Cina non abbia la sua consistente fetta. Se mischiamo a questo, il fatto che i rapporti tra il Governo di Pechino e i vertici di Google sono attualmente ai minimi storici, otteniamo forse uno dei più grandi taroccaggi mai fatti: Goojie.

L’ultimo prodotto arrivato dall’oriente è una perfetta e parodiata imitazione del motore di ricerca di Mountain View. Goojie possiede un’interfaccia praticamente uguale a Google e anche lo stile e i colori riprendono quelli del più famoso motore di ricerca americano. L’ultimo ritrovato del Made in China è stata un’idea di una studentessa della provincia del Guangdong. Il nome Goojie, in cinese assume il significato di sorella maggiore di fratello Google. Nonostante un sistema di navigazione pressochè uguale, più che il fine commerciale, la trovata vuole essere una vera e propria presa in giro.

Dopo gli attacchi al colosso Usa, condotti da cracker cinesi sfruttando la vulnerabilità di Internet Explorer, ecco l’ennesimo capitolo della “guerra fredda” che coinvolge occidente e oriente sul web.

Giuseppe Greco