Le Iene intervistano i politici sulla Costituzione: Tragedia!

Costituzione dell Repubblica italiana:

Art. 1: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.                                                                                                                 comma 2: La sovranità appartiene al Popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo.

Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge.

Nell’ultima puntata delle Iene, è stata condotta un’intervista ai parlamentari italiani interrogandoli sui primi 3 articoli della Costituzione italiana. Si presuppone che i governanti, persone esperte, abili, laureate e colte conoscano non dico tutti i 139 articoli, ma almeno i primi 3. E’ uno sforzo che, visti i loro stipendi, potrebbero anche fare; a maggior ragione se poi c’è qualcuno che maltratta la nostra Costituzione e ne afferma la volontà di cambiarla.

Risultato dell’intervista? Pura e totale ignoranza. Non si salva nessuno dalle facilissime e fondamentali domande degli uomini in nero di Italia 1. Nè destra nè sinistra sono stati capaci di spiccicare una parola su questo tema pressochè fondamentale. L’On. Turco (pd) afferma che il testo è sacro, peccato che poi non sappia neanche come inizi. L’On. Craxi del Pdl si dice sicura del fatto che la Costituzione sia inadeguata al nostro paese, ma quando deve ricordarsi l’articolo 2, scappa in macchina ridendo. Che tristezza!

Ancora più triste la scena che riguarda il Senatore Paravia (Pdl) il quale vuole un premio in caso di risposta, ma il primo articolo della nostra Costituzione è troppo difficile e la risposta è:”Rinuncio al premio.” Roba da restare a bocca aperta. Come giustamente sottolinea il Sen. Andria, “tutti dovrebbero avere a mente il testo sacro“. Peccato che lui sia esentato da questo dovere. L’On. Pezzotta dell’Udc non riesce a spiccicare una parola neanche quando la Iena in questione suggerisce la quasi totalità dell’art. 2. Neanche i Ministri si salvano dalla terribile e pressochè facilissima domanda. Facile nel caso si stia facendo il lavoro giusto e  il posto governativo sia giustificato da un’adeguata conoscenza e preparazione. Il Ministro della gioventù Meloni addirittura scappa.

Appena compare l’On. Bindi, che è stata in passato Ministro, non si sa se è meglio ridere o piangere. L’On. nega l’esistenza del comma 2 del primo articolo! Il servizio si conclude con una chicca. Un parlamentare della Lega Nord non ha idea di cosa dica l’Art.1, ma afferma che la Lega Nord vuole cambiare Costituzione e l’Italia tutta. Ma mi chiedo, come si fa a cambiare qualcosa se non la si conosce neanche? Cosa deve pensare un giovane guardando tale scempio? Sinceramente siamo ogni giorno di più disgustati dalle persone che governano questo paese. Ma a loro cosa importa? L’importante è premere per riottenere l’immunità parlamentare, il resto non è tanto importante in quell'”azienda” chiamata Parlamento. Mi viene in mente una frase del compianto Giorgio Gaber:”Io non mi sento italiano.”

Giuseppe Greco