Mc Donald’s: licenziata per una fettina di formaggio in più; la multinazionale riceve condanna esemplare

Certo che la multinazionale Mc Donald’s non scherza in fatto di severità: ha licenziato in tronco la commessa di un fast food solo perché non ha fatto pagare ad un collega una fettina supplementare di formaggio (valore commerciale pochi centesimi).

Il terribile crimine si è consumato mesi fa in un Mc Donald’s di Leeuwarden, cittadina del nord dell’Olanda, la colpa della commessa e’ stata quella di avere arricchito in modo indebito il panino che aveva preparato per un collega. In sostanza lei ha semplicemente aggiunto una fetta di formaggio, modificando cosi’ un semplice hamburger in un cheeseburger, senza chiedere il pagamento del supplemento, anche se di pochi centesimi.
Il responsabile del fast food ha notato “l’ignobile gesto“, e, invece di limitarsi ad un richiamo, l’ha licenziata in tronco, interrompendo con cinque mesi d’anticipo il contratto a tempo determinato che la ragazza aveva in essere con la multinazionale americana.

Il gesto compiuto dalla lavoratrice era sicuramente  in buona fede ma la societa’ e’ stata inflessibile, in quanto l’ha considerato come una violazione di una delle prime regole aziendali, e cioe’ il divieto assoluto per i dipendenti di favorire in alcun modo familiari, amici o colleghi.

A questo punto alla ragazza non e’ rimasto altro da fare che rivolgersi alla magistratura ordinaria, per un pronunciamento in merito. Il giudice di Leeuwarden, ha approfondito il caso e alla fine ha deciso che  la misura del licenziamento era sproporzionata per una violazione di così lieve entita’ . “E’ solo una fetta di formaggio” ha sentenziato il giudice, questa semplice frase sicuramente passera’ alla storia degli atti giudiziari. Secondo il tribunale, sarebbe stato sufficiente un semplice avvertimento scritto, in quanto la mancanza commessa dalla ragazza e’ stata ritenuta solo una violazione della policy interna, non un vero e proprio danneggiamento economico nei confronti dell’azienda. Quindi la piu’ famosa catena di fast food al mondo, non solo dovrà riassumere la dipendente licenziata, ma dovrà anche pagarle 5 mesi di stipendi arretrati, pari a circa 4.200 euro, più, ovviamente, le spese legali.

Valeria Panzeri