Mike Tyson: ” Berlusconi è gentile e generoso..”

Ieri sera al Chiambretti Night il popolare e discusso ex campione dei pesi massimi Mike Tyson è stato sottoposto all’ “amorevole” torchio del piccolo ed irriverente conduttore tv Piero Chiambretti.

Quattro round immaginari dove il presentatore e l’ex pugile hanno affrontato diversi argomenti a partire dall’infanzia di Mike per arrivare poi ai suoi grandi successi ed insuccessi dentro e fuori dal ring. Iron Mike ha tenuto banco dimostrando una certa filosofia di vita frutto sia di numerose esperienze decisamente forti e drammatiche, che di una successiva ed apparente presa di coscienza di esse al fine di mettere ordine e migliorare la propria vita. Di lui dice : “ Sono diventato vecchio troppo presto ed intelligente troppo tardi..”. La permanenza per tre anni in carcere, dal quale è uscito riducendo anticipatamente la sua pena per buona condotta, lo ha reso infatti più riflessivo e meditabondo.

Durante la trasmissione Tyson ha parlato con cognizione di causa degli autori Macchiavelli e Tolstoj lasciando tutti di stucco ed esprimendo concetti che mai ci saremmo aspettati da un uomo che ha fatto della sua cieca forza e brutalità l’unico mezzo di sopravvivenza e successo. In più occasioni infatti il puglie ci teneva a sottolineare che danneggiare fisicamente ed emotivamente il prossimo è una cosa che non fa più parte della sua natura, come dice lui: ” Mi sono dissociato da quel Mike..”. Ora vive per i figli, per guadagnarsi il loro rispetto, ed ha trovato nella religione mussulmana e nel suo profeta una via, un punto di riferimento forte che lo accompagna in ogni sua azione quotidiana.

A proposito della sua religione Piero Chiambretti chiede a Tyson quanto e se si sente rappresentato dal fondamentalismo islamico, e cosa pensa degli atti terroristici dell’ 11 settembre e di Bin Laden. A questo proposito Mike dimostra una totale mancanza di fiducia nei confronti dei media e di ciò che il mondo vuole far credere alle masse. Ritiene infatti di non sapere cosa sia realmente accaduto l’11 di settembre a N.Y., e soprattutto ritiene di non poter giudicare Bin Laden perchè non lo conosce come persona e che non può giudicarlo in quanto non nemico suo, ma nemico di Bush e Obama. Una decisa presa di posizione che lascia intendere molte cose.

Ad un certo punto Piero chiede a Mike alcuni particolari dell’incontro che ebbe anni fa ad Arcore con Silvio Berlusconi. L’ex pugile risponde ricordando di aver ricevuto dal presidente del consiglio un dipinto in dono, e di averlo percepito come persona gentile e generosa. Chiunque in quel momento avesse voluto dissentire sull’opinione di Mike immaginiamo abbia ritenuto opportuno tacere di fronte a quello che oggi appare un uomo mansueto e calmo, ma che nei ricordi di tutti resta pur sempre l’implacabile e feroce Iron Mike.

P.B.