No alla fecondazione assistita per donne obese e fumatrici

Secondo la Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) per poter essere considerate “idonee” ad accedere alla fecondazione assistita non bisogna essere né donne fumatrici, né donne obese.
Può essere legittimo dire no alle donne che fumano, ma perché impedire questo trattamento anche a chi è in sovrappeso? A quale fine?
Dobbiamo tener presente che spesso il sovrappeso può essere causato da diversi fattori e non solo da quello alimentare. E se una donna obesa è sterile, perché privarla della possibilità di diventare mamma?

La Eshre ritiene che vi siano troppi rischi e probabilità di successo troppo basse, da ciò viene quindi considerato inutile provare; una mamma obesa avrebbe un rischio di 7 volte maggiore di scontrarsi con il diabete gestazionale.
“Ci rendiamo conto che si tratta di argomenti delicati, in cui bisogna bilanciare il diritto alle cure con la salute della mamma e del bambino ma l’autonomia della paziente deve essere confrontata dalla responsabilità nei confronti della società e del futuro bambino”, dichiarano per spiegare il motivo della loro decisione.

Alessandra Battistini