Per la Croce rossa italiana l’intervento a Haiti è il più grande della sua storia

Il disastro di Haiti è sicuramente una delle più grandi catastrofi degli ultimi 50 anni. Oggi non è ancora dato a conoscere il numero delle vittime. Si scava ancora e, nonostante siano passate ormai più di due settimane, qualche superstite è stato estratto dalle macerie.

La Croce rossa italiana ha dato il suo apporto fondamentale; è stato il più grande ERU (Emergency Response Unit) nella storia della Croce rossa. Riportiamo alcuni numeri, presi direttamente dal sito internet della Cri.
«Due settimane dopo che il devastante terremoto ha colpito la capitale di Haiti, Port-au-Prince, il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha fornito 2.5 milioni di litri di acqua potabile in tutto a circa 100.000 persone al giorno e distribuito circa 550 tonnellate di materiale di soccorso salva-vita».
E ancora: «L’intervento successivo il terremoto di magnitudo 7.1 del 12 gennaio è stato uno dei più grandi della storia del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, con squadre di specialisti, attrezzature, viveri, materiali e shelter mandati da tutto il mondo. I volontari che sono stati attivati sono più di 2000 e quelli della Croce Rossa di Haiti, molti di cui hanno perso i loro cari e le loro case nel disastro, sono stati tra i primi ad intervenire e da allora stanno lavorando senza sosta con il supporto di più di 300 esperti negli interventi di emergenza provenienti da 22 paesi incluso quelli della America Latina».
«Durante le due settimane dal disastro 43 voli charter di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sono stati inviati nella zona, più di 500 persone sono curate quotidianamente nelle strutture sanitarie incluso l’ospedale da campo con 70 posti letto. Più di 26.000 persone hanno ricevuto materiale di soccorso come impermeabili, tende, kit igienici, set da cucina e taniche e dovrebbero raddoppiare per la fine di questa settimana. 30.000 Kit sanitari per l’emergenza e 30.000 shelter Kit sono stati già distribuiti e molti volontari formati forniscono costantemente supporto psicologico. Inoltre, 21 ERU (Unità di Risposta alle Emergenze) sono attive sul terreno, il più grande impiego di queste unità in un singolo paese nella storia del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. La FICR, infine, sta cercando materiale di costruzione così da aiutare le persone a ricostruire le proprie case in consultazione con le comunità colpite».

Valeria Panzeri