Reggio Calabria: lavoratori e movimenti in piazza contro il governo Berlusconi

L’arrivo in Calabria del premier Silvio Berlusconi, accompagnato da tutti i membri del suo governo, per tenere il Consiglio dei Ministri che dovrà annunciare in grande stile il piano antimafia elaborato dalla maggioranza, è stato “rovinato” dalla presenza di numerosi gruppi di manifestanti che hanno dato vita, per le strade di Reggio Calabria, ad almeno tre diversi presidi di protesta contro il governo.

Sul lungomare Falcomatà i sindacati e i movimenti che avevano indetto un sit-in contro la politica nazionale della maggioranza hanno appeso un enorme striscione su cui è scritto “Baciamo le mani. Scudo fiscale, processo breve, vendita beni confiscati… la mafia ringrazia“.
Proprio contro  la vendita dei beni confiscati alla criminalità organizzata, nei mesi scorsi, l’associazione “Libera contro le Mafie” di don Luigi Ciotti aveva lanciato un appello, “I beni confiscati sono cosa nostra”, che ha già raccolto oltre 200mila adesioni.

Un sit-in di protesta è stato organizzato anche dalla “Rete No Ponte”, che il 19 dicembre scorso aveva portato in piazza oltre 20mila persone contro il Ponte sullo Stretto, che chiedono che i fondi che il governo vorrebbe destinare alla costruzione di questa “grande opera”, che avrebbe pesanti ripercussioni sia dal punto di vista ambientale che sociale, siano “destinati per fini sociali e di utilità pubblica”.

In piazza anche gli operai del porto di Goia Tauro, sulla cui testa pende la minaccia della Cassa Integrazione per circa 600 di loro, appartenti a sei diverse aziende del porto.
In questo momento il presidio, composta da un centinaio di lavoratori, si trova di fronte all’entrata posteriore della Prefettura, da dove ha contestato l’arrivo di Berlusconi, ed è tenuto a distanza di sicurezza dalle forze dell’ordine presenti.

“Per evitare la crisi del Porto di Gioia Tauro – aveva detto ieri il governatore regionale, Agazio Loiero – ed i conseguenti problemi occupazionali c’e’ bisogno di una azione sinergica tra governo regionale, governo nazionale e gruppo Contship Italia. Per tale motivo ho chiesto al ministro (Matteoli, ndr) un incontro al quale sia presente anche Cecilia Battistello (presidente del gruppo Contship, ndr), che spero di vedere prima a Catanzaro”.